Spermatozoi, crolla il numero tra gli uomini occidentali. Fertilità a rischio

Barsaba Taglieri
Luglio 27, 2017

"Il conteggio degli spermatozoi e altri parametri del liquido seminale sono stati associati in modo plausibile con molteplici influssi ambientali". Le cause del problema e le conseguenze più gravi.

Crollano i numeri dei conteggi spermatici negli uomini occidentali provenienti da America, Europa, Australia e Nuova Zelanda: gli spermatozoi sono diminuiti di oltre il 50% in meno di 40 anni. Ecco i drammatici dati pubblicati su Human Reproduction Update. "Bisogna scoprire le cause della forte contrazione continua del numero degli spermatozoi", dice Hagai Levine, che ha condotto il lavoro presso la Hebrew University-Hadassah Braun School of Public Health and Community Medicine in Jerusalem. "In Italia sette uomini su cento sono infertili, il rischio che la popolazione non riesca più a riprodursi è realistico" conclude Salonia.

Dopo aver tenuto conto di fattori come l'età e da quanto tempo gli uomini non eiaculavano, il team ha scoperto che la concentrazione di spermatozoi (ovvero gli spermatozoi per unità di volume) è scesa da 99 milioni per ml nel 1973 a 47,1 milioni per ml nel 2011: vale a dire un calo del 52,4%. Molti studi dal 1992 ad oggi sono giunti alla conclusione di un declino nella "qualità" dello sperma. Se il calo dovesse continuare con la stessa velocità, paradossalmente l'uomo potrebbe estinguersi.

Lo scienziato non ha nascosto la propria preoccupazione e la sua considerazione provocatoria ha aperto un dibattito su un tema scottante come fertilità e riproduzione. La combinazione del calo della conta degli spermatozoi e dell'innalzamento dell'età in cui le coppie cercano figli - spesso quando la donna ha superato i trenta e quindi la sua fertilità è in dimuzione - assesta un "doppio colpo" al concepimento naturale nelle nostre moderne società occidentali, ha commentato al Financial Times il professor Richard Sharpe dell'Università di Edimburgo. Nella maggior parte dei casi si tratta di un problema maschile, ma come mai questo problema riguarda soprattutto l'Occidente?

Tuttavia è doveroso sottolineare che per altri team di studiosi, tali dati non sarebbero poi così preoccupanti: sostengono infatti che, nonostante il calo degli spermatozoi sia lampante, esso non abbia ancora raggiunto un livello tale per cui la fertilità maschile possa essere considerata realmente in pericolo.

Rimangono alcune incertezze sulle cause di questo trend: "Alcuni studi hanno associato la diminuzione nella conta degli spermatozoi con i cambiamenti nello stile di vita, incluso l'esposizione a sostanze chimiche usate nei pesticidi e nella chimica, il fumo, lo stress, e l'obesità", spiega Levin.

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