Gentiloni: "Valutiamo l'uso di navi militari contro i trafficanti di migranti"

Bruno Cirelli
Luglio 27, 2017

Già domani il consiglio dei ministri preparerà un provvedimento e la discussione in Parlamento approderà nei primi giorni di agosto. E sulla lettera sui migranti inviata ieri dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il primo ministro ha sottolineato che si tratta di un "segnale politico importante, perchè dice 'sosteniamo lo sforzo che l'Italia sta facendo con la Libia, non è uno sforzo bilaterale', ma anche perchè al sostegno politico si aggiungono impegni significativi sul terreno finanziario, anche se bisognerà fare molto altro". Ogni nave porterà a bordo dai 50 ai 150 militari e saranno impiegati complessivamente da 500 a mille uomini, prevista la presenza anche di uomini del reggimento San Marco e di commandos del Comsubin. Mentre, infatti, è già chiaro il ruolo deterrente svolto dalle unità della Marina militare, va delineato il resto.

Riguardo ai compiti, qualora una nave italiana si trovasse davanti a un gommone pieno di profughi, li soccorrerà in caso di pericolo di vita, altrimenti chiederà l'intervento delle motovedette della guardia costiera libica, che a quel punto riporterà i passeggeri sulla costa dalla quale sono partiti. "Lavoriamo contro i trafficanti assieme alle autorità libiche, centrali, locali", ha detto il premier italiano. Ma appare evidente che ciò potrà avvenire soltanto dopo aver ottenuto la garanzia che il trattamento riservato alle persone rimpatriate sia rispettoso dei diritti umani. Da chiarire anche il numero delle unità navali da mandare in Libia. "La richiesta è all'esame del nostro ministero della Difesa". Ringrazio l'Italia per gli sforzi fatto insieme alla nostra Guardia Costiera, vogliamo che la nostra Guardia costiera riesca a bloccare l'immigrazione e dobbiamo avere la tecnologia per il controllo delle coste. "Se si fanno passi in avanti in Libia il primo Paese a essere felice è l'Italia".

Non si tratterà, dunque, di respingimenti ma di un blocco delle imbarcazioni che tenteranno di oltrepassare il confine libico trasportando centinaia di migranti: qualora i barconi fossero in difficoltà, le autorità italiane avranno l'0bbligo di soccorrerle. Il dispositivo spiega, inoltre, che la nozione di "attraversamento irregolare di una frontiera" abbraccia anche la situazione in cui "uno Stato ammetta nel proprio territorio cittadini di un Paese non Ue invocando ragioni umanitarie e derogando ai requisiti di ingresso in linea di principio imposti ai cittadini di Paesi non Ue". Gentiloni incassa anche il sostegno della cancelliera tedesca Angela Merkel: "Mi ha confermato l'impegno della Germania a sostenere le iniziative italiane per contrastare il traffico di esseri umani".

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