Richetti (Pd): le porte del Pd sono spalancate per Pisapia

Bruno Cirelli
Luglio 25, 2017

La scelta di presenziare alla giornata di chiusura della Festa dell'Unità di Milano, domenica 23 luglio, rischia di costare politicamente troppo a #Giuliano Pisapia. Anche D'Alema dice che l'alleanza con il Pd si valuterà, ma dopo le elezioni. La frase "mi sento a casa", pronunciata dal palco meneghino, ha scatenato una serie di reazioni stizzite, soprattutto nelle file di Mdp. L'abbraccio con Maria Elena Boschi? Un "body language di una politica da evitare", ha commentato sarcastico il politologo Gianfranco Pasquino, vicino alle posizioni dei bersaniani. "Una polemica assurda e irreale". "Ho salutato e abbracciato la sottosegretaria Boschi così come ho abbracciato centinaia di persone e sorriso per non so quante foto". Pisapia respinge con sdegno le accuse di comportarsi ambiguamente, con un piede a Sinistra e l'altro al Nazareno. "Non si puo' abbaiare alla luna o rinchiudersi in un partitino del 3 o 4 per cento, perche' questo non e' il nostro progetto", avverte l'ex sindaco di Milano.

"Il popolo del Pd non sarà mai mio nemico. Io non sono disponibile a lavorare 'contro' chi ha gli stessi valori e gli stessi princi'pi, non l'ho mai fatto e tanto meno lo faro' oggi quando la posta in gioco e' terribilmente alta, e' il futuro del nostro Paese". Per quanto riguarda infine la sua candidatura, il leader di Cp ribadisce: "Sento il peso di aver sollevato delle speranze ma sono e mi sento fino in fondo un uomo libero e coerente".

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