Gerusalemme, scontri alla Spianata delle moschee: un morto e decine di feriti

Bruno Cirelli
Luglio 25, 2017

La polizia israeliana ha confermato la morte del primo dimostrante, nel rione di Ras al-Amud.

Spianata delle Moschee vietata ai musulmani sotto i 50 anni. Ennesima controversia è sorta ad inizio luglio quando l'UNESCO ha dichiarato Hebron sito palestinese patrimonio dell'umanità suscitando l'ira del governo israeliano, che ha prontamente definito l'UNESCO associazione antisemita.

Le autorità israeliane hanno annunciato che rimuoveranno i metal detector installati all'ingresso di un luogo sacro nella Città Vecchia di Gerusalemme, per sostituirli con una tecnologia per la sorveglianza meno invasiva.

Scontri tensione e feriti nel venedì di preghiera a Gerusalemme.

Resta alta la temperatura in Medio Oriente a seguito della decisione di Israele di introdurre significative misure di sicurezza per l'accesso dei fedeli alla spianata delle Moschee a Gerusalemme est, dopo l'uccisione il 14 luglio scorso di due poliziotti israeliani.

Le vittime sul fronte israeliano e su quello palestinese crescono, fra attentati e scontri a fuoco, e il mondo ancora una volta osserva impotente. Gli attentatori avevano partecipato lì alla preghiera islamica del venerdì. Testimoni citati dai media internazionali hanno riferito che la polizia israeliana ha usato contro i palestinesi gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Contemporaneamnete è stata annunciata un'intesa che prevede appunto la rimozione dei controlli agli ingressi della Spianata. Dubbi sulla legittimità del provvedimento sono stati sollevati anche nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU che però non si è pronunciato a causa del veto statunitense. Per darvi un'idea: la riconquista della Spianata delle moschee viene spesso citata come una priorità dai gruppi palestinesi radicali ed è per questo motivo che una delle milizie palestinesi più attive dai primi anni Duemila in avanti si chiama Brigata dei Martiri di al Aqsa.

Nel frattempo il presidente palestinese Abu Mazen, in questi giorni in visita ufficiale in Cina, ha deciso di anticipare il rientro a Ramallah (Cisgiordania) per seguire più da vicino la crisi in corso.

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