Crisi acqua a Roma, domani vertice. Vaticano chiude fontane

Bruno Cirelli
Luglio 25, 2017

Alla fine è guerra dell'acqua nella Capitale: da una parte, la Regione Lazio, dall'altra l'Acea, la società partecipata dal Comune di Roma che gestisce la rete idrica della capitale. Un ragionamento che parte dal dato che da Bracciano, in fondo, arriva solo l'8 per cento dell'acqua totale che serve ad approvvigionare la Capitale e che si basa anche sulla speranza che, in agosto, con le ferie, i consumi dei romani diminuiscano. Sui dati che ha fornito però dovete chiedere a loro.

"Chiamerò oggi la Regione e Acea per convocare un tavolo in Campidoglio per superare qualsiasi tipo di visione politica o strumentalizzazione".

Le associazioni dei consumatori Adoc, Assoutenti, Cittadinanzattiva Lazio, Codici, Confconsumatori, Konsumer Italia e Lega Consumatori Lazio esprimono forte preoccupazione dalle notizie emerse in questi giorni dai media circa la possibile razionalizzazione dell'acqua potabile a Roma.

Una mossa che a piazza Ostiense, non hanno preso bene.

L'emergenza siccità sta colpendo tutto il Paese nonostante siano attese le piogge al Nord nelle prossime ore: Roma rischia il razionamento dell'acqua e sono già 20 i comuni nella provincia della capitale dove la turnazione dell'acqua è una realtà. Al punto che ieri la Regione Lazio ha intimato ad Acea di sospendere il prelievo di acqua dal lago a partire dal 28 luglio e di consegnare report giornalieri sul livello idrometrico e lo stato di salute del lago.

L'azienda romana della distribuzione del rpezioso liquido contesta la decisione della Regione: "Acea - si legge in una nota di risposta dell'azienda arrivata iri sera - prende atto e si adegua all'ordinanza adottata dalla Regione Lazio circa la sospensione, nell'arco di una settimana, della captazione dal lago di Bracciano".

"Come amministrazione capitolina siamo stati i primi a denunciare la situazione drammatica del lago di Bracciano e anche a subire critiche ingiustificate per alcune misure che con largo anticipo abbiamo messo in campo per evitare l'emergenza".

L'idea di istituire questa figura, come rivelato dal Messaggero, è presente nel nuovo "Piano Rom" appena licenziato dalla giunta capitolina e nel quale, alla voce "azioni per l'inclusione lavorativa", spuntano i "mentoring and personal coaches" che dovranno "fornire il supporto adeguato in termini di strumenti e competenze per le prime fasi di avvio delle iniziative imprenditoriali aiutando gli ideatori a fare le scelte giuste in ordine ai processi lavorativi e strategici". "Il Gruppo altresì tutelerà in ogni sede non solo le proprie ragioni, ma anche gli interessi di tutta la sua utenza".

Per la quotata Acea, che dopo le polemiche ha perso l'1,72% in Borsa, la soluzione è onere della Regione.

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