Il cugino di Saman consegnato alle autorità italiane

Barsaba Taglieri
Giugno 11, 2021

"Il soggetto verrà tradotto in carcere a Reggio Emilia e messo a disposizione della magistratura". E' accusato dell'omicidio premeditato in concorso e dell'occultamento del cadavere della cugina, scomparsa da oltre un mese da Novellara e che si presume sia stata uccisa per avere rifiutato un matrimonio combinato in Pakistan.

La Francia ha consegnato alla polizia italiana Ikram Ijaz, uno dei cugini di Saman Abbas anche lui indagato per la scomparsa della 18enne di origine pachistana, risalente al 30 aprile-primo maggio. Si pensa che Danish Hasnain - che era stato fermato per un controllo a Imperia il 10 maggio - e Nomanhulaq siano nascosti in Europa.

Ijaz era collegato con il tribunale in videoconferenza dal carcere di via Settembrini, dove è rinchiuso dalla sera di martedì dopo che la Francia lo ha consegnato alle autorità italiane. Fatti segnalati anche ai carabinieri che lo hanno ascoltato lunedì. Gli inquirenti si sono concentrati soprattutto in un punto, tra alcune serre dell'azienda di cocomeri nella quale Shabbar, padre di Saman, lavorava come custode. Le ricerche, infine, proseguono: grazie all'utilizzo di un "georadar" in grado di individuare anomalie in profondità - tipo gli scavi del terreno - l'area in cui Saman potrebbe essere stata seppellita è stata circoscritta a pochi ettari. Perchè proprio questo punto? "In base anche alle immagini acquisite della videosorveglianza abbiamo studiato il comportamento degli indagati".

A Novellara stamattina ha effettuato un sopralluogo anche il sostituto procuratore Laura Galli, titolare del fascicolo d'inchiesta, che però non ha aggiunto particolari in merito agli sviluppi giudiziari. Il minorenne - stando a quanto emerso dall'ordinanza del giudice - ha rivelato agli inquirenti che la sorella è stata uccisa dallo zio. "Rogatoria internazionale? Stiamo attendendo i processi autorizzativi per la richiesta che prima deve seguire un percorso di validazione", ha detto il colonnello del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, Cristiano Desideri.

"Ha manifestato l'intenzione di rendere dichiarazioni più approfondite al pubblico ministero nei prossimi giorni - ha detto Bucchi - dopo un approfondito esame delle carte con i suoi legali e un confronto un po' più approfondito rispetto a quello che c'è stato in questi due giorni".

"Continuano a essere ricercati anche lo zio e l'altro cugino attivando i servizi di cooperazione di polizia europea", ha continuato il colonnello.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE