Covid, in Calabria sono 297.094 i vaccinati su 412.450 dosi consegnate

Paterniano Del Favero
Aprile 7, 2021

L'adesione al vaccino anti Covid sarà volontaria. Per imprimere un'accelerazione alla campagna vaccinale il ministero del Lavoro e quello della Salute hanno siglato un accordo con le parti sociali. Lo ha detto in un video sui social, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, secondo il quale si tratta di "una opportunità in più per il paese e gli imprenditori". Il Governo ha deciso di procedere con tale aggiornamento in maniera tale da inserire anche le regole utili per poter procedere con la somministrazione del vaccino anti Covid negli ambienti di lavoro.

Per quanto riguarda invece il Protocollo sulla sicurezza, che è stato aggiornato, si confermano le misure per contrastare il diffondersi del virus, dall'utilizzo delle mascherine al distanziamento fino alla sanificazione periodica. Per questo motivo lo smart working andrebbe preferito anche dai datori di lavoro privati. Il testo consiglia anche di limitare il più possibile gli spostamenti all'interno dei siti e di contingentare l'accesso negli spazi comuni in maniera che non si formino assembramenti. Questo rientro "avverrà secondo le modalità previste dalla normativa vigente".

"Vaccinato oltre l'80% del personale", Così il presidente dell'Associazione nazionale dei Presidi, Antonello Giannelli in vista del ritorno sui banchi di oltre 5 milioni di studenti, tra zone rosse e zone arancioni. I datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina del medico competente o non possano fare ricorso a strutture sanitarie private, possono avvalersi delle strutture sanitarie dell'Inail.

I costi per realizzare e gestire i piani aziendali (compresi anche i costi per la somministrazione) saranno a carico dei datori di lavoro.

"Quella che rappresento - incalza il segretario regionale Michele Giuliani - è una delle categorie che, senza sosta e con forte senso del dovere ha maggiormente contribuito ad alleviare i sacrifici chiesti ai cittadini continuando a lavorare, garantendo per tutto il periodo pandemico i propri servizi alla mobilità delle persone e delle merci e spesso mettendo a rischio se stessi e le proprie famiglie, è stata dimenticata, umiliata e giudicata non meritevole di priorità per la vaccinazione anti covid 19 dal Governo nazionale".

Nel caso in cui l'immunizzazione venga eseguita durante l'orario di lavoro, il tempo necessario per effettuare la vaccinazione verrà equiparato all'orario di lavoro e quindi pagato ai lavoratori allo stesso modo.

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