Zone rosse e arancioni dopo Pasqua: le regole

Bruno Cirelli
Aprile 6, 2021

Zona rossa - Rimangono in rosso invece Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d'Aosta e Lombardia. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Sono chiusi barbieri, parrucchieri, centri estetici, negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Prosegue l'attività dei mercati che vendono esclusivamente generi alimentari. Chiusi cinema, teatri, palestre, piscine, centri sportivi. Quelle che passeranno in zona arancione Veneto, Marche, Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Molise, Sicilia, Sardegna, Umbria, Trento e Alto-Adige. Si può praticare sport nel comune, all'aperto e da soli, o in centri sportivi all'aperto. Scuole in presenza fino alla prima media.

Esercizi commerciali tutti aperti in zona arancione con i consueti orari, compresi i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti ecc.). Il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.

Sono sospese le attività di servizi di ristorazione all'interno dei locali (tra cui pub, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole. Chiusi cinema, teatri, palestre, piscine.

SPOSTAMENTI - Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità.

STRETTA SUI VIAGGI - E' possibile viaggiare in Europa, ma almeno fino alla fine del mese sono previste limitazioni per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all'ingresso in Italia in uno o più Stati e territori Ue: tra questi, da come si legge nel nuovo elenco di Paesi presenti nell'allegato, viene invece inclusa dal 7 aprile anche l'Austria, Israele, il Regno Unito e l'Irlanda del Nord, dove dunque sarà possibile viaggiare senza motivazioni specifiche, così come avviene per gli altri Paesi dell'Europa. Il decreto consente di recarsi presso le seconde case (in qualunque regione si trovino) soltanto al nucleo familiare e soltanto se si è proprietari o affittuari dell'abitazione da prima del 14 gennaio 2021.

Fino al 30 aprile chi torna da un Paese dell'Ue deve rimanere in quarantena per cinque giorni e può uscire soltanto dopo un tampone negativo.

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