Sisma 2009: "Una luce di speranza nel periodo più difficile"

Geronimo Vena
Aprile 6, 2021

Poco alla volta la vita sta rifiorendo nel cuore dell'Aquila tra il frastuono delle gru e dei cantieri finalmente aperti e le strade strette tra ponteggi e teli. "Il dolore non ferisce soltanto ma stimola le nostre risorse più profonde per affrontarlo e viverlo all'altezza di una dignità umana che la storia continua a riscattare tra le pieghe di avvenimenti carichi di orrori ma anche che successi e rinascita".

Sisma L'Aquila: 309 rintocchi campane e fascio luce in cielo

Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha aderito all'invito del primo cittadino dell' Aquila Pierluigi Biondi ed ha acceso una luce nel palazzo comunale, come segno di rispetto e ricordo delle 309 vittime, del sisma avvenuto all' Aquila il 6 aprile del 2009. Come c'è da fare ancora nelle frazioni e nei comuni del cratere, che pure si sono finalmente riempiti di gru. Anche il consueto programma delle celebrazioni è stato modificato: ieri, alle ore 18, si è tenuta la celebrazione liturgica nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in piazza Duomo, officiata dall'arcivescovo della città dell'Aquila e presidente della Ceam (Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana), cardinale Giuseppe Petrocchi. Non bastano dunque "atteggiamenti virtuosi di una minoranza, che possono essere diluiti o azzerati da comportamenti dannosi di un'altra porzione di persone". Tutto è avvenuto in forma ristretta a causa della pandemia da coronavirus. Verrocchio ha voluto ringraziare i tanti volontari che 12 anni fa aiutarono coloro che senza una casa e senza molti cari arrivarono nella cittadina. La città ha riacquistato molto del suo volto originario: moltissimi hanno ripreso possesso delle loro abitazioni visto che sono ormai concluse più di 28 mila pratiche e sono in fase d'istruttoria le ultime 1.100 che dovrebbero vedere la luce entro il 2021. Perciò, insieme a noi, 'ri-costruttori' di una comunità, ecclesiale e civile, impegnata nel tessere iniziative di 'risurrezione': "infatti la 'ricostruzione', senza 'risurrezione', sarebbe un'attività solo edilizia e architettonica, destinata a non ricomporre e consolidare il popolo aquilano".

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