Giornalisti intercettati in una indagine sulle Ong a Trapani

Geronimo Vena
Aprile 3, 2021

Negli atti sarebbero finiti anche i nomi delle fonti, dei contatti e i rapporti personali dei cronisti, in palese violazione della tutela del segreto professionale. A rivelarlo è stato un articolo pubblicato da Andrea Palladino su "Il Domani", poi ripreso anche dal Guardian. Fausto Biloslavo, del Giornale e Claudia Di Pasquale, di Report. "Nella telefonata con il legale - si legge - che la legge vieta di trascrivere e divulgare a tutela dei diritti della difesa, viene dichiarato apertamente il rapporto fiduciario".

Giornalisti intercettati dalla Procura di Trapani durante colloqui con le loro fonti riservate, in un caso anche durante una conversazione tra una giornalista, Nancy Porsia, e la sua avvocata Alessandra Ballerini. Ma sollecitazioni al suo intervento erano arrivate già ieri, da parte dei parlamentari Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e Erasmo Palazzotto di Leu, che avevano annunciato la presentazione di interrogazioni sulla vicenda. Alcuni cronisti sarebbero stati 'ascoltati 'per mesi, come la giornalista di inchiesta Nancy Porsia, persino mentre parla con il suo avvocato. La ministra della Giustizia Marta Cartabia vuole vederci chiaro.

La Procura di Trapani indaga dal 2016 sul ruolo delle Ong Jugend Rettet, Save The Children e Medici Senza Frontiere, dopo gli sbarchi di quell'anno a Trapani. I giornalisti coinvolti si dicono "scossi ma non sorpresi", perché "c'è un enorme problema di democrazia".

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