Covid-19, meccanismo di riapertura: si attende il nuovo decreto

Barsaba Taglieri
Marzo 31, 2021

Il provvedimento è atteso in Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio. L'approvazione definitiva è attesa entro venerdì 2 aprile. Nel decreto dovrebbe essere infine confermata anche la chiusura in zona rossa di parrucchieri, barbieri e centri estetici. Ci dovrebbe essere una norma che stabilisce l'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari no-vax.

Per il resto nel Consiglio dei ministri di domani mattina, 31 marzo, il governo dovrebbe confermare le zone arancioni e rosse per l'Italia senza contemplare, per il momento, zone gialle. Nessuna novità, su questo fronte, rispetto ai precedenti decreti. Agli Ordini professionali tocca anche il primo atto di tutta questa procedura: comunicare gli elenchi dei propri iscritti alla Regione o alla provincia autonoma competente. Per giustificare gli spostamenti bisogna esibire l'autocertificazione. È consentito sempre il ritorno nell'abitazione presso la quale si ha il domicilio o la residenza. Si potrà inoltre andare nelle seconde case, anche in un'altra Regione, purché ad andare sia solo il nucleo familiare e la casa non sia abitata da altri. Sarà possibile tornare in aula per gli studenti dalla scuola dell'infanzia fino alla prima media, anche nelle zone rosse. Lo ha anticipato il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo al Cnel.

ROMA "La carezza dopo lo schiaffo", è la sintesi di chi ha partecipato al vertice di Palazzo Chigi. Tempistiche e modalità saranno definite con un successivo decreto ministeriale. Sul tavolo il nuovo decreto Covid che stabilirà le restrizioni contro la pandemia per tutto il mese di aprile. In alcune Regioni, i presidenti hanno emanato ordinanze più restrittive, dove in sostanza si vieta di raggiungere le seconde case anche ai residenti nella regione - vedi la Campania - o solo ai non residenti, come accaduto in Toscana, Alto Adige, Valle d'Aosta, Sardegna e Liguria, che ha esteso il divieto anche alle barche. Quindi precettati per la vaccinazione saranno medici, infermieri, operatori sociosanitari, dipendenti di Rsa e studi privati.

Probabilmente, spiegano fonti di governo, la norma non arriverà a prevedere il licenziamento per chi rifiuta il vaccino, ma potrebbe introdurre l'interdizione dalle mansioni o lo spostamento in aree o uffici per evitare il contatto diretto dei 'no vax' con i pazienti. Prevista nel decreto un'importante novità che priverebbe le regioni della possibilità di chiudere le scuole centralizzando la decisione nelle mani del governo. Questa misura è valida per le vacanze di Pasqua, fino al 6 aprile, ma non si esclude che il nuovo decreto non confermi la stretta fino a fine mese o al 3 maggio, così da disincentivare le prenotazioni di viaggi oltreconfine nel weekend del 1° maggio. La Lega, da giorni, pressa per la riapertura delle attività commerciali, bar e ristoranti in primis, almeno a pranzo. Chiusi anche i musei, la cui apertura era stata ammessa solo in zona gialla.

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