Puglia in zona rossa rafforzata Ordinanza di Emiliano, ecco le regole

Barsaba Taglieri
Marzo 27, 2021

Abbiamo fatto in modo che le regole siano uniformi su tutto il territorio regionale, senza creare disparità tra territori e comunità. L'invito che rivolgiamo ai cittadini è sul senso di responsabilità di ciascuno, che è l'arma migliore per affrontare questo periodo.

《In Puglia l'approvvigionamento alimentare è assicurato grazie al lavoro - aggiunge Coldiretti Puglia - di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione che continuerà ad essere sostenuta dal servizio di consegna a domicilio e dall'asporto per evitare gli spostamenti anche alle persone più fragili come gli anziani e i dabili che avranno la spesa a Km0 direttamente a casa》. "La Puglia è un luogo in cui il confronto tra Regione, Upi e Anci è diretto e continuo".

Il preoccupante aumento dei contagi e dei ricoveri in Puglia ha costretto il governatore Emiliano ad adottare una nuova ordinanza: la Regione passa in zona rossa rafforzata dal 27 marzo al 6 aprile. Attività commerciali Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile 2021, tutte le attività commerciali consentite dal DPCM del 2 marzo 2021 in zona rossa (art. 45), chiudono alle ore 18,00, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie.

Le medesime restrizioni sulle aperture dei negozi e delle attività commerciali si applicano anche nelle giornate di domenica 28 marzo (Domenica delle Palme), domenica 4 aprile (Pasqua) e lunedì 5 aprile (Lunedì dell'Angelo). Per i ristoranti dopo le 18.00 l'asporto sarà consentito solo previa prenotazione telefonica o online, e a condizione che vengano limitate al massimo code e assembramenti davanti e dentro il locale. Resta fermo l'obbligo di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Infine, il provvedimento impone ai datori di lavoro pubblici e raccomanda fortemente a quelli privati - di limitare al minimo la presenza di personale negli uffici, prevedendo lo smart working per chi non si occupa di attività indifferibili.

Il personale non in presenza, comunque, presta la propria attività lavorativa in smart working.

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