Nessuna zona gialla fino a fine aprile

Paterniano Del Favero
Marzo 27, 2021

Ma dentro la maggioranza è scontro tra aperturisti e rigoristi. La sensazione è che non si voglia "ammettere" che al momento non c'è la volontà di riaprire questa attività.

L'esecutivo in sostanza sta cercando una soluzione al problema condivisa con gli scienziati, che potrebbe passare per una zona gialla rafforzata. L'apertura di bar e ristoranti fino alle 18, prevista appunto nella fascia gialla, non è stata presa in considerazione neanche con un orario ridotto.

Leggi anche: AstraZeneca, 29 milioni di dosi trovate ad Anagni: dove erano dirette? Lo ha deciso la cabina di regia nell'incontro che si è tenuto in tarda mattinata, durato circa un'ora e presieduto da Mario Draghi. L'idea del premier sarebbe quella di incentivare un aggiornamento costante sulla curva dei contagi, in modo da poter valutare in maniera tempestiva qualche ipotetica riapertura. I contagi sono troppo alti, così come l'incidenza, i ricoveri e i morti. "Servono ancora misure di contenimento, con oltre 500 morti al giorno non mi sembra il caso di parlare di riaperture". E, molto probabilmente, sarà così fino al 30 aprile. "Aprire ulteriormente aumenterà il numero e le forme di contagio", ha osservato il capo del governo. Il prossimo decreto che dovrebbe vedere la luce prima dell'inizio delle festività, potrebbe infatti contenere una sostanziale proroga delle attuali misure restrittive. Già il Cts aveva proposto il lockdown fino al 15 aprile.

A questo punto, saranno otto Regioni e una Provincia autonoma a restare in rosso sicuramente fino al 13 aprile.

Le indiscrezioni non smentite dal Governo parlano di due settimane con tutta l'Italia in zona rossa o arancione, per cercare di contenere la diffusione delle varianti nella speranza di riuscire nel frattempo ad accelerare nella campagna di vaccinazione. "Per cui sì, sarà confermata".

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