Draghi: scuole riaperte fino alla prima media

Barsaba Taglieri
Marzo 27, 2021

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta dopo la cabina di regia, Mario Draghi ha così risposto all'ex ministro: "Se sia pensabile o impensabile dipende dai dati che abbiamo, queste misure hanno dimostrato di non essere campate per aria, direi che è desiderabile non tenere chiusa l'Italia, ma non è impensabile se lo dicono i dati".

I bimbi degli asili nidi, delle scuole dell'infanzia, delle primarie e i ragazzi della prima media torneranno nelle loro "bolle" a partire dal 7 di aprile indipendentemente dal colore in cui si trova la regione di residenza. La chiusura delle scuole di ogni ordine a grado nelle zone con i contagi più alti era stata decisa col Dpcm del 2 marzo. scorso. Riapetura scuole. "Confermo la decisione di aprire fino alla prima media".

Sempre durante la conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti il presidente Draghi ha comunicato che è allo studio un provvedimento sugli operatori sanitaria che rifiutano la vaccinazione. E' questo l'unico "spazio" che il presidente del Consiglio Mario Draghi vede per allentare le restrizioni per contrastare l'epidemia da Coronavirus. C'è un pezzetto molto minimale, che stiamo provando a formalizzare sul piano quantitativo, ma la stragrande maggioranza di medici ed infermieri, ha risposto in maniera positiva, dando il buono esempio rispetto all'obiettivo della vaccinazione. Sono particolarmente orgoglioso di questo accordo perché è il primo che viene firmato a livello nazionale. Nella campagna vaccinale anti-Coronavirus gli over 80 che hanno ricevuto almeno due dosi sono solo 983.230, pari al 23,52% del totale.

Vaccini Covid, la prossima settimana saranno consegnate in Molise altre 11.400 dosi di siero immunizzante.

"Il blocco dell'export è completamente condiviso, la decisione è unanime dai paesi Ue". "Il criterio enunciato dalla commissione è in parte una modifica del criterio precedente". In pratica vengono introdotti i concetti di "proporzionalità e reciprocità": "Conta anche cosa fa il Paese verso cui un vaccino è diretto - ha spiegato il premier -, ovvero se consente o meno le esportazioni". E stamattina i primi medici hanno potuto già vaccinare alcuni dei propri assistiti. "Anche nei dati di oggi - ha evidenziato - l'Istituto superiore di sanità segnala un Rt a 1.08, la scorsa settimana era a 1.16. Il tasso di incidenza è sceso sotto i 250 per 100 mila abitanti in una settimana: c'è ancora una situazione delicata che va seguita con la massima attenzione ma possiamo consentirci in un quadro prudenziale una scelta di apertura della scuola".

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