Draghi annuncia riapertura della scuola fino alla prima media in zona rossa

Rufina Vignone
Marzo 26, 2021

Lo confermano anche una serie di evidenze scientifiche recentemente pubblicate, che dimostrano come la scuola fino alla prima media non sia fonte di contagio ma lo è ciò che sta fuori dalla scuola. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. La decisione è stata presa dopo la cabina di regia presieduta dal premier Draghi sulle nuove misure, alla presenza dei vertici del Cts e dei rappresentanti delle forze di maggioranza.

"Ci sarà un incontro la prossima settimana tra le Regioni e il governo centrale, ci sarò anche io".

Si osserva una diminuzione del tasso dei contagi. Draghi cita così il problema dei trasporti, e tutte le attività parascolastiche, che sono quelle che causano una maggiore circolazione del virus.

"La situazione è ancora delicata - aggiunge il ministro Speranza - e va seguita con attenzione, ma possiamo consentirci una scelta che vuole dare un segnale rilevante ad un pezzo strategico e decisivo della nostra società. Abbiamo deciso in cabina di regia di spendere questo piccolo tesoretto che si è creato sulla scuola, proprio per la sua funzione sociale che ha nel nostro Paese". "C'è in gioco la salute degli individui quindi noi dobbiamo sempre cercare il coordinamento europeo ma se no andiamo da soli".

Il capo del governo ha parlato anche del vaccino russo Sputnik: "Starei attento a fare contratti - ha spiegato - perché ieri la presidente della Commissione europea ha messo in luce come, da un'indagine fatta dalla stessa commissione, possono produrre massimo 55 milioni di dosi, di cui il 40% in Russia e il resto all'estero".

Da giorni si parlava poi di un possibile prolungamento delle norme anti-Covid attuali, in particolare sull'esclusione del colore giallo dal sistema a zone: fino al 30 aprile, a quanto si apprende, non sarà ripristinata la zona gialla, e tutte le Regioni italiane saranno arancioni o rosse.

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