Nuovo decreto o Dpcm, Draghi valuta misure con graduali riaperture

Rufina Vignone
Marzo 24, 2021

Comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi nell'aula del Senato in vista del Consiglio Europeo in programma domani. A seguire il dibattito in Aula, la replica del premier, le dichiarazioni di voto e il voto finale.

"Abbiamo 4 vaccini sicuri e efficaci, l'obiettivo è vaccinare più persone possibile" lo ha detto il Premier MarioDraghi intervenendo al Senato.

Ma trascurare, avverte il presidente del Movimento, "commercianti, artigiani e professionisti che in questi mesi hanno lavorato in trincea, e allo stesso tempo si sono dovuti fermare seguendo le ordinanze sanitarie, vuol dire anche non aiutare la crescita del Pil e del gettito fiscale, al quale le decine di milioni di autonomi contribuiscono in maniera centrale". "Nelle prime tre settimane di marzo la media giornaliera è stata quasi di 170mila al giorno, più del doppio che nei due mesi precedenti, nonostante il blocco temporaneo di AstraZeneca, in parte compensate da un aumento delle vaccinazioni con Pfizer".

"Quello che abbiamo da imparare" dagli altri Paesi sulla campagna vaccinale "è che una volta che abbiamo una logistica efficiente, e l'abbiamo, con meno requisiti formali e con un maggior pragmatismo, si arriva anche ad una maggiore velocità". Procedere spediti con la somministrazione è importante ma è cruciale vaccinare prima gli anziani e i fragili che più hanno da temere dal virus. "L'86% degli ospiti delle rsa ha ricevuto una dose". "Per quel che mi riguarda - ha dichiarato Elena Bonetti, ministra per le pari opportunità e la famiglia -, la scuola sarà la prima a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà". "Oggi queste persone lavorano tutto il mondo, incontrano gente e va tutelata la loro salute e anche quella degli altri". Spesso se ne parla in riferimento alla difesa e alla sicurezza, al mercato unico.

A far paura però è il numero troppo elevato di decessi: ieri 23 marzo 2021, sono morte a causa del Covid 551 persone, mai così tante dal 19 gennaio. Nonché ovviamente il richiamo della seconda dose è stato spostato nel tempo rispetto a quanto avviene in Europa. "Tutte le Regioni devono attenersi alle priorità indicate dal ministero". L'obiettivo è dare, entro 3 mesi, un certificato digitale a coloro che sono stati vaccinati, che hanno effettuato un test diagnostico per il SARS-CoV-2, o che sono guariti.

"Occorre raggiungere questo obiettivo senza discriminazioni e nel rispetto dei dati sensibili dei cittadini".

"Mentre stiamo vaccinando è bene cominciare a pianificare le aperture", ha detto ancora Draghi. È un progetto complesso.

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