AstraZeneca. AIFA indica i sintomi di trombosi da vigilare

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 24, 2021

Non sono inoltre stati segnalati problemi di sicurezza per quanto riguarda i coaguli di sangue. Il vaccino si è dimostrato ben tollerato e il comitato indipendente per il monitoraggio e la sicurezza non ha riscontrato un aumento del rischio di trombosi. Parte delle fiale trovate ad Anagni, infatti, arriverebbe dallo stabilimento produttivo di Leida, nei Paesi Bassi, che però non è ancora autorizzato. Il Premier ha informato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale ha inviato un'ispezione, che si è tenuta tra sabato e domenica ad opera dei Carabinieri Nas: i lotti ispezionati (saranno controllati anche in uscita per prudenza) sono risultati con destinazione Belgio. La Commissione europea, come riferisce il Financial Times, ha intenzione di bloccare l'esportazione a meno che i 29 milioni di dosi non vengano destinati al mercato dell'Unione europea, anche perché lo scorso primo febbraio è entrato in vigore il regolamento Ue per il controllo dell'export. "Il vaccino è stato prodotto al di fuori dell'Ue e portato nello stabilimento di Anagni per essere infialato", puntualizza AstraZeneca ricordando che "l'Ue sostiene pienamente la fornitura di Paesi a basso e medio reddito attraverso l'iniziativa Covax".

"Abbiamo chiesto delle spiegazioni all'Asl Napoli 2 Nord che ci ha riferito che questa situazione è stata determinata dai tempi di somministrazione del vaccino che si sono allungati dopo il blocco di Astrazeneca, con molte persone che chiedono in sostituzione la vaccinazione con Pfizer". Questo include casi gravi che si presentano come trombosi venosa, anche in siti di insorgenza insoliti come: trombosi cerebrale dei seni venosi, trombosi venosa mesenterica, nonché trombosi arteriosa in concomitanza con trombocitopenia.

"Non è corretto descrivere come una scorta" le dosi di vaccino anti Covid di AstraZeneca nello stabilimento di Anagni, nel Frusinate. "Intanto la sorveglianza continua per i lotti rimanenti".

Nel braccio di ferro tra Ue e Astrazeneca sulla consegna delle dosi irrompe una nuova circostanza: nello stabilimento Catalent di Anagni sono stoccati 29 milioni di dosi di cui le autorità europee non erano a conoscenza. La dichiarazione arriva direttamente da AstraZeneca.

Nel frattempo l'Unione europea non sa quale direzione prendere.

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