Speranza: "Sistema dei colori confermato dopo 6 aprile"

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 22, 2021

Il ministro della Salute in un'intervista a La Stampa ha parlato del vaccino AstraZeneca, ma anche degli scenari relativi ai colori delle regioni e agli spostamenti interregionali. "La scelta - ha detto Speranza - è stata confermata dagli ultimi decreti del governo e credo sia la più efficace a rendere le misure proporzionali alla differente situazione epidemiologica dei territori".

Il ministro, a La Stampa, spiega: "Con il dl Sostegni in campo oltre 150mila tra medici di famiglia, odontoiatri, pediatri, specializzandi e specialisti ambulatoriali. In più avremo 19 mila farmacie dove ci si potrà vaccinare e fino a 270 mila infermieri da coinvolgere nella campagna che, appena avremo più dosi, potrà accelerare l'uscita dall'emergenza", ha detto il ministro Roberto Speranza che ha confermato come la scelta del sistema a colori resterà anche dopo il 6 aprile alla scadenza del dpcm che lo ha reiterato. "E soprattutto sono tutti capaci di proteggere dalle forme gravi di malattia".

Sulla ripresa del vaccino AstraZeneca, Speranza dice che "il grande lavoro di questi giorni permette di ricominciare a correre nelle vaccinazioni" e che "le primissime reazioni sono di fiducia".

"Chi dice che siamo come a marzo di un anno fa, dice una cosa che e' clamorosamente inesatta, perché un anno fa non avevamo i vaccini, non avevamo gli anticorpi monoclonali, eravamo in difficoltà con respiratori e mascherine".

Le restrizioni Covid, cosa potrebbe succedere dopo Pasqua e dopo il 6 aprile e il vaccino. Oggi c'e' un quadro totalmente diverso. Speranza non nega che "questo però è ancora un momento difficile", per cui "dobbiamo conservare tutte le precauzioni" ma, come accaduto lo scorso anno, "con il passare delle settimane la situazione andrà gradualmente a migliorare, e già in primavera e poi nel corso dell'estate vedremo un miglioramento significativo".

A proposito della cancelliera tedesca Merkel, che ha annunciato che acquisterà Sputnik anche senza l'ok di Ema, il responsabile italiano della Salute ha detto: "Resto convinto che non conti la nazionalità degli scienziati che hanno permesso la scoperta di un vaccino quanto la sua sicurezza ed efficacia".

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