Salvini andrà a giudizio

Geronimo Vena
Marzo 22, 2021

Una mail di Malta alla Ong Pro Activa potrebbe rappresentare una svolta nel processo Open Arms in corso a Palermo, in cui l'ex ministro degli Interni Matteo Salvini è accusato di sequestro di persona e abuso d'ufficio.

La procura - in aula sono presenti il capo dei pm Francesco Lo Voi, l'aggiunto Marzia Sabella e il pm Geri Ferrara - terrà la discussione del procedimento. L'interdittiva dell'ex ministro Matteo Salvini per la nave Open Arms "violava anche i diritti dei minori, che rimasero a bordo in violazione di legge". "Non vedremmo come in un caso come questo non si possa chiedere il rinvio a giudizio", ha ribadito il magistrato. Le conclusioni a cui ci portano, non solo le testimonianze raccolte durante l'istruttoria dal Tribunale dei ministri di Palermo ma durante il giudizio a Catania, ci portano a ritenere che non si tratti affatto di un atto politico, ma di un atto amministrativo. "Sulla concessione dei ps il Cdm non si è mai occupato", ha detto.

Alla prima udienza preliminare per la Open Arms, il nove gennaio scorso a Palermo, erano state ammesse diciotto costituzioni di parte civile. "La mancata concessione del Pos veniva appresa, così dicono i ministri, come Luigi Di Maio solo successivamente all'adozione della decisione stessa". Ancora più esplicita Giulia Bongiorno, avvocato di Salvini: "In realtà - ha spiegato all'agenzia AdnKronos - in Open Arms chi stava gestendo tutto era la Presidenza del Consiglio con una lettera dell'ex premier Giuseppe Conte". Preoccupato? Proprio no. Sono orgoglioso di aver lavorato per proteggere il mio Paese rispettando la legge, svegliando l'Europa e salvando vite.

Infine Salvini ha affermato: "L'Italia non si è mai sottratta, né in questo caso né in nessun altro, al dovere di prestare tutta l'assistenza che era necessaria alle persone che ne avevano bisogno". È accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d'uffiicio.

Il leader della Lega ha criticato aspramente le politiche europee sull'emergenza Covid e sulla gestione dei vaccini: "È evidente che qualcosa non ha funzionato a Bruxelles". Il gup ha ammesso anche i comuni di Palermo e di Barcellona come parti civili insieme alla Ong di Emergency e a due naufraghi. In aula l'avvocato del comune catalano ha peraltro sottolineato come il contributo della città alla Ong Pro Activa e alla nave Open Arms "non era soltanto morale ma anche economico".

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