Decreto Sostegni, in arrivo aiuti ai liberi professionisti

Barsaba Taglieri
Marzo 22, 2021

Per le partite Iva, lavoratori autonomi, sanitari e forze dell'ordine è stato reintrodotto il bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana. Sono previste 5 fasce di ricavi con percentuali dei 'sostegnì differenziata che dal 60% per le più piccole al 20% per le più grandi.

E' un vero e proprio dramma quello che stanno vivendo da un anno le partite Iva, una categoria completamente asfaltata dalla pandemia che, giustamente, lamenta non solo di essere stata duramente colpita dall'emergenza, ma anche di non essere stata ascoltata dalle istituzioni.

I sostegni alle partite Iva varranno in tutto 11,5 mld di euro.

L'appuntamento è davanti alla sede dell'Agenzia delle Entrate di via Sidoli 35, alle ore 13, "le piccole e media imprese in periferia sono quelle più in sofferenza, lo erano già in periodo pre-Covid e oggi stanno subendo le peggiori conseguenze: è qui che l'attenzione deve essere principalmente riposta". In media, 3 milioni di soggetti interessati otterranno in circa 3.700 euro.

E ancora: indennità da 2.400 euro per i lavoratori stagionali, gli intermittenti e gli autonomi senza partita Iva.

Il sistema di aiuti, anticipato dal Ministro dell'Economia Daniele Franco nel corso dell'incontro con i capigruppo in Parlamento di giovedì 18, sarà ufficialmente profuso tra venerdì 19 e lunedì 22 e verrà pubblicata un'autocertificazione, dove ogni imprenditore idoneo potrà dichiarare l'ammontare economico che ha perso, al fine di vedere in quale fascia ricadrà: i sussidi economici entreranno in vigore a cominciare, probabilmente, dalla seconda metà di aprile. Per l'erogazione del beneficio si seguirà con molta probabilità la medesima procedura legata alle indennità erogate nel 2020, pertanto sarà necessario inoltrare apposita domanda all'ente pubblico di previdenza. Previsti alcuni ambiti specifici d'intervento, ad esempio: 5 miliardi su salute e sicurezza, 8 per il lavoro e il contrasto alla povertà, 300 milioni alla scuola. La cifra va moltiplicata per due (8340 euro) e su questo si calcola il 30%. Il ristoro corrisponderà a circa 2500 euro.

Le valutazioni della Cna Picena. Sicuramente utile il superamento dei codici Ateco per i ristori da perdita di fatturato. Ai ristori potranno accedere anche le Start-Up.

Le simulazioni effettuate dal Centro studi della Cna nazionale sulle contabilità di 12mila imprese con fatturato fino a 5 milioni di euro evidenziano che nel 2020 l'81,2% delle imprese ha registrato diminuzioni del giro d'affari ma solo una impresa su quattro ha accusato una perdita superiore al 33% rispetto all'anno precedente.

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