Sardegna, nuova ordinanza di Solinas sulla zona bianca per gli arrivi

Rufina Vignone
Marzo 19, 2021

Dopo un anno di pandemia e di emergenza sanitaria, sociale ed economica, dopo mesi di profonda preoccupazione, di lutti e sacrifici, siamo diventati l'unica regione "Bianca", in un Paese che ha virato dall'arancione al rosso cupo. "Ha la possibilità di farlo con azioni concrete, al di là degli slogan sul modello Sardegna buoni solo per gli annunci".

E' quanto disposto e firmato dal presidente Christian Solinas al termine di una giornata convulsa con l'ordinanza nr. In queste ore in Sardegna è tornata alta la preoccupazione alla notizia che dalle altre regioni rosse, arancioni, possano arrivare anche i non residenti proprietari di seconde case in Sardegna a trascorrere un periodo di vacanze. Lo si è capito chiaramente da com'è andata martedì 16 marzo la discussione in Consiglio regionale su un ordine del giorno, presentato (ma poi non approvato e neanche votato), con cui si voleva impegnare il presidente a tutelare la Sardegna, ma nel quale non compariva alcun riferimento a un'ordinanza limitativa degli accessi come quelle della Val d'Aosta e dell'Alto Adige.

Sulla base della precedente disposizione - che prevedeva la presentazione del certificato vaccinale o l'effettuazione di un test Covid negativo prima dell'accesso sull'isola -, i vettori e gli armatori dovranno acquisire e verificare la ricevuta della registrazione dei passeggeri sull'applicazione Sardegna Sicura, ma anche "la documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti dal Dpcm dello scorso 2 marzo per gli spostamenti dalle Regioni di provenienza". Le compagnie aeree e marittime, infatti, potranno vietare l'imbarco in caso di documenti incompleti o se i passeggeri non hanno i requisiti necessari. 9 che vieta l'arrivo nell'isola per raggiungere le seconde case senza comprovate esigenze.

"Il primo dovere del presidente della Regione è quello di difendere la salute dei sardi e la zona bianca conquistata grazie all'impegno delle cittadine e dei cittadini delle nostre comunità", scrive il PD in una nota firmata da Francesco Agus, Laura Caddeo, Diego Loi, Maria Laura Orrù, Antonio Piu, Gianfranco Satta e Massimo Zedda. Si entrerà solo per motivi di necessità.

In Toscana, invece, sono i sindaci ad alzare la voce contro i non residenti: "Non venite a trovarci adesso".

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