Condono cartelle esattoriali in arrivo: chi riguarda?

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 19, 2021

Il confronto all'interno della maggioranza è ancora aperto perché il sottosegretario Durigon mirava ad un intervento più corposo rispetto al tetto dei 5mila euro, che includesse l'azzeramento di cartelle fino a 10mila euro. Il problema è sempre lo stesso: le coperture.

Il decreto Sostegni prevede inoltre una manovra da 20 miliardi per far fronte ai cittadini messi in ginocchio dalla crisi causa coronavirus. L'idea non piace al Movimento 5Stelle che ha introdotto la misura con il precedente governo Conte, al fine di contrastare l'evasione fiscale, incentivando i pagamenti elettronici quindi tracciabili.

Cartelle esattoriali: arriva il maxi-condono

In particolare, la pace fiscale 2021 contenuta nel decreto Sostegni dovrebbe varare una nuova proroga delle scadenze del pagamento delle rate della rottamazione ter e saldo e stralcio e una nuova Definizione agevolata con rottamazione quater e nuovo saldo e stralcio relativo alle cartelle degli anni compresi tra il 2018 e il 2019, infine un condono per 60 milioni di buste verdi rivolto a tutti, per le cartelle fino a 5 mila euro relative al periodo 2000 - 2015. Sono più di 8 milioni gli italiani che si sono iscritti al programma, con oltre con quasi 14 milioni e 500mila strumenti di pagamento attivati. La viceministra Laura Castelli ha rassicurato che il cashback non sarà interrotto in anticipo. E tra le ipotesi che circolano quella più accreditata è che non dovranno più pagare nulla i contribuenti che avevano debiti residui (comprensivi di contestazione iniziale, sanzioni e interessi) fino a 5mila euro.

L'obiettivo del provvedimento sarebbe quello alleggerire il magazzino dell'Agenzia delle Entrate da 61 milioni di cartelle per un valore di 70 miliardi di euro. Non ha ancora abbandonato le speranze: per il sottosegretario all'Economia, finché la discussione sul testo del decreto non è chiusa - e al momento non lo è - ci sono ancora dei margini per trovare un accordo con le altre forze di maggioranza e ampliare il novero dei debiti da estinguere. Un colpo di spugna che consentirà di cancellare ogni debito contratto con lo Stato, a patto che non superi i 5mila euro, per contenziosi tra il 2000 e il 2015. Per capire come riuscire ad avere la cartella condonata non si dovrebbe neanche presentare una domanda per la cancellazione e non dovrebbe esserci neanche una comunicazione da parte di Agenzia Riscossione che il debito è stato definitivamente cancellato. Anche perché è bene ricordare che nessuno degli importi già versati verrà restituito dallo Stato.

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