Piano, 500mila al giorno e 80% degli italiani vaccinati entro settembre

Paterniano Del Favero
Marzo 14, 2021

"La governance - si legge nel testo - sarà accentrata a fronte di una esecuzione decentrata, con una catena di controllo snella". Verrà costituita una riserva vaccinale pari a circa l'1,5% delle dosi, per poter fronteggiare con immediatezza esigenze impreviste, indirizzando le risorse nelle aree interessate da criticità, prevedendo l'impiego di rinforzi del Dipartimento di Protezione Civile e della Difesa. "Ad oggi sono state approvvigionate 7,9 milioni di dosi, che si raddoppieranno entro le prossime tre settimane". Tra gli elementi del piano anche "un monitoraggio costante dei fabbisogni con interventi mirati, selettivi e puntiformi sulla base degli scostamenti dalla pianificazione". Dovrebbe arrivare in Italia dalla seconda metà di aprile, come ha annunciato la stessa azienda Janssen, il vaccino Johnson&Johnson da cui ci si aspetta una semplificazione della campagna vaccinale per il fatto che è maneggevole ed è in una unica dose. Dovrà essere inoltre prevista una "riserva" pari all'1,5% delle dosi disponibili per esigenze improvvise (ad esempio per intervenire in cluster o aree molto ristrette). "Entro la fine di giugno è previsto l'arrivo di altre 52 milioni di dosi circa, mentre ulteriori 84 milioni sono previsti prima dell'autunno". Il monitoraggio comprenderà anche l'analisi coordinata delle disponibilità manifestate da numerose realtà del Sistema Paese, al fine di indirizzare al meglio le risorse.

L'ultima parte, quella legata alla "capillarizzazione della somministrazione" è quella che invece è messa nelle mani di Figliuolo, "incrementando la platea dei vaccinatori e il numero di punti vaccinali".

Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio e la somministrazione dei farmaci si cercherà un accordo con i 44 mila medici di famiglia, odontoiatri (60.000) e medici specializzandi (23.000). Sono in via di definizione ulteriori accordi per coinvolgere i medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, i medici competenti per i siti produttivi e quelli della grande distribuzione, oltre ai medici convenzionati ambulatoriali e ai farmacisti.

Proseguirà, se necessario, l'assunzione di medici e infermieri a chiamata, in aggiunta agli oltre 1.700 già operativi.

Il Coni è pronto a stipulare un accordo con il governo, proposto al Commissario per l'Emergenza, per eseguire le vaccinazioni anche attraverso i medici dello sport nei loro ambulatori. C'è poi un capitolo sul potenziamento della rete vaccinale che a oggi conta 1733 punti vaccinali. "Per l'allestimento di nuovi centri potranno eventualmente essere utilizzati siti produttivi, le aree della grande distribuzione, le palestre, le scuole, le strutture di associazioni e della Conferenza Episcopale Italiana". Stando a quanto riportato, la struttura commissariale si doterà di "soluzioni informatiche per l'ampliamento delle funzioni di prenotazione e somministrazione dei vaccini, garantendo la circolarità delle informazioni e dando così impulso alla campagna". È stato inoltre costituito un tavolo permanente per la verifica quotidiana delle attività sul terreno.

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