Covid, Zaia all’attacco: "Con zone rosse si chiudano tutte le scuole"

Paterniano Del Favero
Marzo 13, 2021

Durante il consueto punto stampa presso la Protezione Civile, a Marghera, questa mattina il Presidente Luca Zaia non ha voluto confermare il passaggio in zona rossa del Veneto ammettendo che pur essendo "in bilico" tra arancione e rosso, il verdetto si sarebbe saputo poche ore dopo, direttamente dal Governo.

Da lunedì in Veneto sono sospese anche le attività degli asili ed è stata stabilita la didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado. Per questo, se il proprio Comune non dispone di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, ma dovrà essere autocerficato.

Le persone positive attualmente e in isolamento sono 34.062.

A tracciare il quadro, in peggioramento, è l'ultimo report sull'andamento dell'epidemia redatto dall'Istituto superiore di Sanità e dal ministero della Salute.

I dati odierni mostrano un'impennata dei casi nelle nostra regione. Infatti, in zona rossa non vale più la deroga di Natale che consentiva un solo spostamento una sola volta al giorno in massimo due persone verso un'altra abitazione.

Aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: dalle 5 alle 18, senza restrizioni; dalle 18 alle 22, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.

La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Chiusi barbieri, centri estetici e parrucchieri.

Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi.

Rientrano in questo elenco le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie, i negozi per bambini e neonati, i fiorai, i negozi di biancheria, i negozi di giocattoli, le librerie, le cartolerie, i negozi di prodotti informatici, gli articoli sportivi, le calzature, gli ottici e i negozi di ferramenta. Sarà una Pasqua blindata.

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