Covid, Piemonte verso zona rossa: oltre soglia occupazione posti letto

Rufina Vignone
Marzo 13, 2021

I parametri essenziali sono tutti sopra i limiti.

Ricoveri oltre le soglie prudenziali.

I comuni che oggi hanno registrato un maggior numero di casi sono: Settimo Torinese e Venaria Reale (+21); Gassino Torinese, Cuorgnè, Ivrea e Rivarolo Canavese (+8); Leini, San Benigno Canavese e San Maurizio Canavese (+7); Bosconero, Montalto Dora, Verolengo e Volpiano (+5); Caluso, Castellamonte, Fiorano Canavese, Montanaro e Val della Torre (+4); Borgiallo, Borgofranco d'Ivrea, Brandizzo, Caselle Torinese, Chivasso, Forno Canavese, Lanzo, Locana, Mathi, San Francesco al Campo, San Raffaele Cimena, Sparone e Valperga (+3). Quella in area non critica, invece, è aumentata al 46%; l'allarme, in questo caso, scatta dal 40%.

In Piemonte oggi sono stati registrati 2.322 nuovi casi con 28.322 tamponi eseguiti e un tasso di positività pari all'8,2%.

E nello specifico, secondo l'Ordine, in questi giorni la situazione negli ospedali del Piemonte è nettamente peggiorata, come conferma anche il grafico elaborato dalla Fondazione Gimbe sulla base dei dati Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, aggiornati al 9 marzo 2021. Critica, in particolare, la situazione in Piemonte dove l'Unità di Crisi della Regione ha bloccato i ricoveri per pazienti no-covid, ad esclusione delle urgenze, dei ricoveri oncologici e quelli nella cosiddetta fascia "A" da effettuare entro 30 giorni. "Per questo, il Dirmei ha chiesto alle Aziende sanitarie di incrementare di almeno il 20% i posti letto di terapia intensiva dedicati ai pazienti Covid", ha dichiarato Emilpaolo Manno, coordinatore dell'area sanitaria dell'Unità di Crisi. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha parlato di dati da arancione, ma al limite. L'incidenza in Piemonte è di 279 casi ogni 100 mila abitanti e sono in aumento i focolai e la percentuale di tamponi positivi.

Saranno dunque consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, anche verso un'altra Regione o Provincia autonoma e il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione; non saranno permessi, invece, gli spostamenti verso abitazioni private diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.605 (+73 rispetto a ieri).

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