Zingaretti da Barbara D’Urso: "Le mie dimissioni sono irrevocabili, ma non scompaio"

Geronimo Vena
Marzo 10, 2021

Il mio è un atto d'amore alla vigilia di una stagione nella quale servirà la politica. "State certi che io non scompaio". Poi ribadisce: "Ho voluto una scossa, per dire alla mia comunità di essere più vicini alla vita degli italiani in questo momento". Lo ha detto Nicola Zingaretti, ospite a "Non è la D'Urso" su Canale 5. Sull'esperienza del governo Conte: "Tutti lo abbiamo sostenuto, ma quando non è andato in porto mi sono girato e non c'era più nessuno". "Io non l'ho mai detto, ma ho parlato di lealtà", ha aggiunto. Se il pluralismo è stare zitti nelle riunioni e attaccare altrove allora è un'altra cosa.

Alla conduttrice, che gli chiede cosa farà nel suo futuro e se è intenzionato a candidarsi a sindaco di Roma, Zingaretti replica: "Io sono il presidente della Regione Lazio, in questi mesi ho difeso la mia terra". L'accusa non era giusta, per avere difeso al 100% una linea che invece abbiamo difeso tutti.

Zingaretti ha poi risposto "sì" alla domanda se le sue dimissioni siano irrevocabili, "perché il Partito democratico per fortuna non è un partito del leader, ma è un partito con un leader che si sceglie". Non siamo come quei partiti che senza il loro leader scompaiono nella storia. Il Pd esisterà sempre ogni volta che si dovrà fare una battaglia.

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