DIMISSIONI ZINGARETTI - Pompeo: "Dichiarazioni forte, il PD ha bisogno di ricomporsi subito"

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 6, 2021

Eppure l'avevamo scritto più volte proprio su queste pagine che le manovre che hanno portato alla nascita del governo Draghi non avesse nulla a che fare con il civismo e con le competenze, che quella fosse solo la confezione con cui ci è stata messa sullo scaffale ma che dietro, gratta gratta, ci fosse una riflessione politicissima, della politica peggiore, di quella che studia giorno e notte come disarticolare gli avversari e che poi ci si presenta come innovatrice e riformista.

Il leader delle Sardine, Mattia Santori, ha le idee chiare. Pensate quello che vi pare, ma la crisi del Pd è la crisi del centro sinistra, una crisi che ci riguarda e che vi riguarda anche se la politica vi fa schifo o vi ha stancato. L'alternativa ci sarà comunque, spetta al Pd decidere se esserci o no. Serve una proposta politica credibile, e non spetta a noi farla, ma spetta ai partiti politici. "Abbiamo con noi i sacchi a pelo perché non ci basta essere ascoltati, chiediamo un'iniziativa politica e siamo disposti ad accamparci finché non la avremo".

E così accade che ieri il Movimento 5 Stelle in fondo si sia spezzato nel suo asse ormai logorato con Casaleggio e con l'associazione Rousseau (pronta a farsi partito) e che il Partito democratico abbia viste rassegnate le dimissioni di uno Zingaretti che potrebbe essere molto meno rassegnato di come appare.

È quasi unanime la richiesta non di un congresso ordinario ma di un processo costituente, cioè che ridefinisca l'identità del Pd, la sua visione del Paese: lo chiedono Matteo Mauri, Roberto Morassut, Michele Bordo, Enrico Morando, tutti appartenenti ad aree diverse.

Sul loro sito (6000sardine) hanno spiegato: "Non è la crisi del PD, è la crisi di Piazza Grande e di un'idea di politica che include invece che rinchiudersi". Oggi andremo a dire che fuori dai palazzi c'è un mare di bellezza e un'ecatombe di esclusi. "Noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle". Accanto a questo, occorre pensare al futuro del sistema politico visto che siamo finiti qui dove ci troviamo (unico paese europeo con un governo istituzionale) proprio a causa della crisi del sistema politico italiano.

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