Stefano Bonaccini sulla terza ondata: "Sarà un marzo difficile"

Geronimo Vena
Marzo 3, 2021

Così il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ospite questa sera di Barbara D'Urso su Canale5 parlando del nuovo Dpcm, che entrerà in vigore il 6 marzo. Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un'accelerazione nella risposta rischiamo di essere travolti. Poi l'anticipazione, grave per le conseguenze che ne potrebbero derivare: "Venerdì l'analisi della cabina di regia nazionale "potrebbe portare tutta l'Emilia-Romagna in zona rossa", ha detto Bonaccini decidendo di "anticipare" la decisione per Bologna e Modena, mentre altre aree della regione sono in arancione scuro".

"Le istituzioni hanno il dovere di decidere". "Sono decisioni difficili, me ne prendo tutta la responsabilità". "A Bologna e Modena- evidenzia il governatore- l'Rt è già sopra l'1,25, dobbiamo assolutamente preservare le strutture ospedaliere". Dobbiamo contrastare e circoscrivere il contagio con misure più restrittive su indicazioni che la sanità regionale ci dà. Rispetto alle precedenti volte le limitazioni della zona arancione classica non bastano più, per come il virus corre rapidamente. "Dobbiamo stringere oggi e farlo subito per augurarci di non farlo più dopo - continua Bonaccini, facendo il punto sulle zone rosse". "Dobbiamo resistere adesso, confido che queste chiusure piegheranno la curva", ha concluso.

"Sono giorni difficili, ci sono tanti momenti in cui l'incubo sembra non finire mai, ma il virus va contrastato e colpito quando cerca di colpire di più noi". Fa soffrire chiedere agli studenti di rinunciare alle lezioni in presenza, chiedere alle famiglie e alle attività economiche sacrifici enormi. Io ho sempre difeso la scuola, ma ho il primo dovere di tutelare la salute delle persone. Senza misure la curva continuerebbe a crescere. Credo che venerdì incontreremo il neocommissario, il generale Figliuolo. Bonaccini chiede un'accelerata sul reperimento di vaccini: "L'auspicio è che arrivino molti più vaccini di quelli di prima e una svolta nelle forniture. Se ha validità ci auguriamo l'autorizzazione e l'acquisto per aumentare le dosi in circolazione".

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