Cinema, via libera alla riapertura del 27 marzo. Ecco a quali condizioni

Paterniano Del Favero
Febbraio 27, 2021

Lo scrive il Ministro della Cultura Dario Franceschini su twitter. "Il ministro Franceschini ha avviato un confronto con il Cts per far in modo che, dalla fine di marzo, si possano immaginare riaperture con misure di sicurezza adeguate". Si tratta di una proposta che è stata avanzata al Comitato tecnico scientifico e che trova l'ok della neo ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini.

Sarà obbligatorio tenere la mascherina - secondo il Comitato Tecnico Scientifico prima e l'associazione di categoria poi, dovrà essere l'ormai conosciuta Ffp2 - e verrà misurata la temperatura degli spettatori stessi che non dovrà superare i 37.5 gradi. Tuttavia, c'è ancora un mese a disposizione prima della riapertura del mondo dello spettacolo, pertanto i colori dell'Italia potrebbero variare di molto. L'operazione va fatta non con i proclami né con gli annunci ma per passi possibili. Quindi, a maggior ragione, prudenza nei comportamenti, indossate sempre la mascherina e mantenete la distanza sociale. E che speriamo possa presto coinvolgere anche altre attività economiche. "Ma lavoriamo, con fiducia, per un graduale, responsabile e attento ritorno alla normalità", aveva detto Gelmini. Nessuna apertura subito, ma forse il via libera per spettacoli e film arriverà 3 settimane dopo e solo nei territori che rientrano nelle fasce di rischio più basse. Si parla infatti di un lavoro pressoché normale, quindi anche nel weekend, tassativamente nelle zone gialle.

Sarà inoltre obbligo degli esercenti sanificare ogni luogo ogni giorno e l'ultima proiezione giornaliera non potrà terminare oltre le 22, orario nel quale, come tutti sappiamo, entra in vigore il coprifuoco. Le sale potranno riaprire con una capienza del 25%, ovvero un limite di 200 posti al chiuso e ovviamente nelle sole zone gialle.

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