Zona arancione rafforzata, regole Brescia: cosa si può fare

Bruno Cirelli
Febbraio 26, 2021

I contagi sono tornati a risalire, in modo preoccupante, nelle Regioni del Centro Italia e poi in alcune zone del Nord e del Sud.

Anche alcuni Comuni della Lombardia, in varie province, sono stati chiusi a seguito di un'impennata dei contagi.

Per quanto riguarda gli spostamenti, in zona arancione rafforzata - secondo l'ordinanza della Lombardia, che è attualmente in zona gialla - non è possibile spostarsi tra Comuni diversi se non per motivi di salute, lavoro o necessità comprovati dall'autocertificazione. Arrivano nuove regole, misure, restrizioni e chiusure che vanno dalla scuola agli spostamenti, dai bar e ristoranti fino allo sport. Ecco cosa è successo e i provvedimenti adottati.

Restano consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese.

"La zona arancione rafforzata aiuterà, ma gli effetti a Brescia non si vedranno prima di due o tre settimane". Qui la variante inglese del virus ha fatto impennare i contagi e sta saturando gli ospedali. Bertolaso ha anche aggiunto che "la provincia di Brescia ha un'incidenza, ovvero un numero di nuovi casi, doppia rispetto al resto delle province lombarde".

"Siamo in una guerriglia e i vaccini sono le nostre pallottole - ha detto Guido Bertolaso -: dobbiamo adottare un approccio per aggredire il virus".

Milano: 773; Bergamo: 207; Brescia 901 (dall'inizio della pandemia sono 63.740); Como: 260; Cremona: 83; Lecco: 80; Lodi: 45; Mantova: 104; Monza e Brianza: 274; Pavia: 200; Sondrio: 11; Varese: 273. L'attivazione della zona arancione scuro a Bologna, in vigore dal 27 febbraio, comporta la limitazione agli spostamenti tra un comune e l'altro e all'interno del proprio comune di residenza, chiusura degli impianti sportivi all'aperto e altre restrizioni, oltre che la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per 15 giorni a partire dal 1 marzo, fatta eccezione per infanzia e nidi. Il Piemonte ha già annunciato che, con tutta probabilità, dalla prossima settimana sarà collocato in zona arancione: le altre Regioni in bilico sono Lombardia, Lazio, Puglia, Basilicata e Marche. "La Lombardia sta riducendo anche le scorte perché riteniamo sia il caso di scendere sotto il 30%, stabilito dalle linee del Governo, perché bisogna vaccinare".

Una volta finito con i 16 comuni interessati, si individueranno i comuni bresciani più colpiti (15/16) dove verranno trasferite le 36 linee vaccinali approntate (18 nel Bresciano e altrettante nel Bergasco). "A questa iniziativa naturalmente occorre sempre aggiungere i messaggi di prudenza e sensibilizzazione sull'uso dei dispositivi di protezione, sull'igiene personale, sul distanziamento e sugli assembramenti che non mi stancherò mai di ripetere".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE