Zaia: RT in salita, zona arancione vicina

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 26, 2021

I decessi da ieri sono stati 21, per un numero complessivo di 9.742 vittime. Riguardo l'aumento dei pazienti ricoverati, Zaia ha sottolineato che è "un dato da guardare con attenzione e che ci preoccupa, perché è il primo giorno di risalita". Vi ricordate quando vi dicevo, "siamo circondati". "Io non voglio fare il catastrofista - ha aggiunto citando la situazione nel bresciano - ma non si può abbassare la guardia". "Spero si prendano seriamente delle misure che aiutino la nostra economia". "In queste ore il bollettino sta iniziando a dare dei segnali".

"Dal 22 febbraio al 31 marzo abbiamo una fornitura comunicata di 610 mila dosi tra Pfizer, AstraZeneca e Moderna".

Le reazioni avute dagli insegnanti dopo l'inoculazione del vaccino Astrazeneca non devono preoccupare, precisa Flor: "I vaccini possono avere minime reazioni". "Sì sono stato torchiato, ma non avevo niente da nascondere".

L'inchiesta sulle dosi di vaccino finite in Veneto accelera. Flor chiarisce ulteriormente che alla richiesta del Veneto di ulteriori vaccini "hanno risposto due società: una inglese e una italiana". L'indice Rt era sotto lo 0,60, oggi è di 0,92 più o meno.

Sono 1.062 i nuovi contagi di Coronavirus in Veneto secondo il bollettino di oggi, 23 febbraio, illustrato dal presidente della regione Luca Zaia.

Sull'andamento della pandemia in Veneto, "ci sono piccoli campanelli d'allarme, in linea con l'andamento nazionale".

L'Umbria, ad esempio, rischia il passaggio in zona rossa così come l'Abruzzo, che a causa dei numerosi focolai di variante inglese potrebbe passare alla zona più restrittiva.

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