Vaccino anti-Covid dai medici di base: c'è il via libera

Geronimo Vena
Febbraio 26, 2021

È atteso un decollo della campagna vaccinale, partita per i più anziani lunedì con la raccolta delle adesioni online.

"Riceviamo molte telefonate di anziani che si lamentano perché non arriva il tanto atteso messaggino sul cellulare, promesso entro massimo 72 ore".

Primo giorno di "scuola" a Pratola Peligna per la vaccinazione anti-Covid dedicata proprio all'ambiente scolastico. Qui troverete l'elenco delle categorie per le quali è aperta la vaccinazione e la disponibilità dei posti. Restando nel Comasco nella stessa giornata per il personale sanitario altri 36 vaccini sono stati inoculati a Villa Aprica e 66 a Gravedona. A ieri nel territorio dell'azienda sanitaria del Canavese risultavano somministrate complessivamente 24027 dosi. "Tutto questo avverrà - conclude - gradualmente anche in funzione dei vaccini che ci stanno trasferendo, ovvero 7500 dosi a settimana". Siamo dunque a 357 over 80 comaschi vaccinati sui 44mila da raggiungere, lo zero virgola.

"Per quanto riguarda l'approvvigionamento delle dosi di vaccino per ciascun medico di medicina generale "essa dovrà avvenire in tempi certi e in quantità tali da consentire ad ogni medico la possibilità di garantire ai propri assistiti le somministrazioni del vaccino, coerentemente alle diverse fasi della campagna vaccinale ed ai relativi target di riferimento".

La parola d'ordine è vaccinare di più per battere le varianti che mantengono alti i numeri del contagio.

L'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, questa mattina ha voluto essere presente all'avvio delle vaccinazioni sulla popolazione over 80 visitando l'ospedale San Marco di Catania, uno dei centri vaccinali allestiti dal'Asp nell'area metropolitana. Ad oggi siamo ad un centro attivo a turno. L'indicazione è mantenere un 30% di scorte.

Il progetto, realizzato dalla matematica Anna Szczepanek, ricercatrice dell'Università Jagellonica di Cracovia, e l'italianista Anna Wójcicka, che ha prestato consulenza per la parte linguistica, prevede che il calcolo si basi su due fattori: il ritmo di somministrazione delle dosi previsto dal governo, quantificato in "1.166.000 a settimana", e il tasso di copertura finale della popolazione, "pari al 70,8%".

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