Vaccini: Lombardia, somministrazione a 6.513 over 80

Rufina Vignone
Febbraio 26, 2021

La vaccinazione under 80 ha riguardato 6.134 persone tra I e II dose.

Nella lettera Miani ricorda come "gli studi professionali, per la natura delle attività di supporto tecnico professionale svolte su molteplici aspetti relativi alla gestione dell'emergenza e le correlate scadenze perentorie, non hanno mai chiuso, né hanno interrotto servizi essenziali, né hanno potuto commutare il supporto fornito in attività da remoto, assicurando la presenza anche negli uffici giudiziari e nelle amministrazioni di riferimento in tutto questo lungo e faticosissimo anno". Lo ha detto Guido Bertolaso, responsabile della campagna anti Covid in Lombardia, oggi nel corso di una conferenza stampa. Queste verranno azzerate, con il rischio di ritardare i tempi del richiamo per chi ha già avuto la prima dose. Poche se l'obiettivo della prima fase della campagna era quello di proteggere la fascia della popolazione più fragile: al 24 febbraio al personale sanitario sono state somministrate 2.243.616 dosi, agli ospiti delle Rsa 374.776 dosi, al personale non sanitario sono state somministrate oltre 655 mila dosi (17,7%), al personale scolastico 54.591 dosi, alle Forze Armate 34.073 dosi.

Si segnala che i valori cumulati possono variare nel tempo poiché alcuni centri vaccinali registrano alcune vaccinazioni in modalità differita per favorire l'operatività dei vaccinatori in alcuni casi specifici. Questo perché, a differenza dei vaccini basati su mRNA, il vaccino di Oxford non sembra bloccare l'infezione: la protezione che si è osservata finora è irrilevante, anche se nuovi dati sono in elaborazione e si spera che siano migliori.

A dare conferma a questa ipotesi è una uscita di un alto rappresentante diplomatico dell'Unione Europea, parole che poi sono state riportate in un articolo dell'Huffington Post a firma di Angela Mauro, corrispondente speciale a Bruxelles.

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