Risalgono i contagi. Speranza: "Dpcm valido fino a dopo Pasqua"

Paterniano Del Favero
Febbraio 26, 2021

Il pericolo delle varianti Covid che ormai si stanno diffondendo a grande velocità in tutto il Paese stanno preoccupando gli esperti, secondo i quali la mutazione inglese, ossia quella più temibile, diverrà entro poche settimane il ceppo prevalente del virus. Non è che siano infinite le soluzioni da mettere in campo per contrastare l'epidemia: mascherine e distanziamenti non saranno certo tolti. È il metodo con cui Draghi segna una discontinuità rispetto all'esecutivo di Giuseppe Conte.

Nuovo Dpcm ci sarà? Le nuove varianti sono pericolose, i contagi in aumento (anche se di poco), non si può dunque riaprire niente.

Il sistema dei colori rimane. Perché, ha spiegato il governatore del Veneto, "la scuola è una realtà sacra quando decisi la chiusura parlai chiaramente di una 'sconfitta' -ha ricordato Zaia- ma, se la guardiamo dal lato epidemiologico il Cts ci deve dire perché altre forme di aggregazione sono pericolose e la scuola no. Perché noi non siamo in grado di esprimere una valutazione scientifica". Lo ha annunciato al Senato il ministro della Salute Roberto Speranza, durante l'informativa sull'emergenza coronavirus. Il numero dei membri sarà ridotto e ci sarà un portavoce unico.

"Abbiamo apprezzato l'apertura del governo sulla possibilità di rivedere i parametri per il passaggio di fascia su cui il governo ha dato la sua disponibilità a un cambio di passo". Troppo alto - questo dicono gli scienziati - il rischio causato dalla circolazione delle persone e soprattutto dagli assembramenti. Voglia di riapertura è stata espressa da diversi ministri, di vari partiti, anche dal dem Franceschini, con Gelmini ad auspicare il sostegno con adeguati ristori per le attività che dovessero rimanere chiuse. La risposta degli scienziati su questo, ma anche sulla ripartenza degli spettacoli dal vivo, arriverà domani. Per chi risiede in comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti sarà consentito lo spostamento in aree limitrofe, in un raggio di 30 chilometri, con esclusione dei capoluoghi di provincia.

Intanto, il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha firmato un'ordinanza per istituire nella provincia di Brescia e in alcuni comuni della Bergamasca e della provincia di Cremona una zona arancione rafforzata, "che preveda, oltre alle normali misure della zona arancione, anche la chiusura delle scuole d'infanzia, elementari e medie, il divieto di recarsi nelle seconde case, l'utilizzo dello smart working dove possibile e la chiusura della attività in presenza".

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