Milan, l’autoironia di Salvini: "Mi spremo tre arance. Inter più forte"

Barsaba Taglieri
Febbraio 26, 2021

"Sì - risponde ai cronisti lasciando Palazzo Chigi - e son contento che un ministro leghista come Giorgetti avrà un incontro a breve con le industrie farmaceutiche per pensare a una produzione italiana".

Un passaggio questo dei brevetti che forse è sfuggito a Matteo Salvini che, ospite di Bianca Berlinguer, ha lanciato la proposta di una sorta di sovranismo vaccinale per l'Italia al fine di sopperire ai ritardi nelle forniture. "E chi non può operare deve essere rimborsato istantaneamente". Quando perdi contro qualcuno di più forte, non ci sono scuse: "onore ai vincitori". "Mi ha chiamato lui", risponde a chi gli domanda chi abbia voluto l'incontro. "Se si riescono a portare le aziende farmaceutiche a sostenere una produzione vaccinale italiana, non uso il termine sovranità... però non dover dipendere da altri mi lascerebbe tranquillo". Sulla nomina del "sottogoverno", "noi saremmo pronti a partire anche adesso, tra un minuto, ma altri hanno difficoltà...".

Per produrli in Italia serve del tempo. In sostanza la cosa si può fare, ma servono i macchinari e dei mesi di tempo per riconvertire.

Il discorso di Matteo Salvini potrebbe avere un senso in previsione di ReiThera, il vaccino made in Italy che è stato sostenuto da nostro Governo e che al momento è alla fase due della sperimentazione: bene che vada l'approvazione però potrebbe arrivare a settembre, quando si spera che in Italia sia già stata raggiunta l'immunità di gregge. "Ad esempio i ristoranti la sera, nelle città dove le cose vanno meglio". E' una spinta di cui io non sono al corrente.

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