Il governo Draghi blocca tutto fino al 27 marzo

Bruno Cirelli
Febbraio 26, 2021

La nuova 'dead line' dello stop alla mobilità anche tra zone gialle - sulla quale c'è il consenso dei governatori - sarebbe così il 27 marzo, (il blocco degli spostamenti tra Regioni era in scadenza il 25 febbraio). Il provvedimento proroga il divieto di spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo.

Se ci si reca da persone anziane, o comunque fragili, gli scienziati suggeriscono di "indossare la mascherina all'interno dell'abitazione, mantenere il distanziamento soprattutto rispetto ai minori, areare la stanza per evitare la circolazione del virus". Questa possibilità, con il nuovo decreto, è esclusa nelle zone rosse, mentre resta possibile in quelle arancioni e gialle.

Il primo DPCM Draghi potrebbe arrivare già questo weekend, con le misure che partiranno dal 5 marzo. E' questa la principale novità del nuovo decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri presieduto dal neo premier Mario Draghi. Il Dpcm attualmente in vigore scadrà il prossimo 5 marzo e il neo presidente, insieme alla sua squadra, è a lavoro per varare le misure che entreranno in vigore dal giorno successivo (anche se non è esclusa l'attuazione anticipata di alcune regole). In quei casi ci si può spostare verso abitazioni private per trovare amici o parenti tra le 5 e le 22. Attenzione poiché nelle norme è specificato che verranno effettuati controlli successivi per verificare la veridicità di quanto dichiarato e in caso di falsità si commetterà reato. Alla riunione con Draghi partecipano i ministri dello Sviluppo, delle Politiche agricole, della Salute, per gli Affari regionali, della Cultura: Giancarlo Giorgetti (Lega), Stefano Patuanelli (M5S), Roberto Speranza (Leu), Dario Franceschini (Pd), Maria Stella Gelmini (FI), Elena Bonetti (Iv). Un'altra restrizione che molto probabilmente verrà confermata è quella del divieto di visita a parenti e amici.

Per la ripresa delle attività sportive, come palestre e piscine, il Comitato tecnico scientifico si è espresso su una possibile riapertura solo quando la Regione avrà un numero di nuovi contagi minore di 50 persone per 100mila abitanti. Le richieste sono state poi inviate dagli uffici del ministro a tutti i ministeri.

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