Germania, cittadini rifiutano vaccino AstraZeneca: troppa paura degli effetti collaterali

Barsaba Taglieri
Febbraio 26, 2021

I pareri sulla validità del vaccino AstraZeneca contro il Covid, soprattutto contro la nuova variante inglese, continuano ad essere discordanti.

Mancano i vaccini, le dosi non arrivano, le case farmaceutiche non rispettano gli accordi... Anche la Commissione europea, che coordina i colloqui con i produttori di vaccini, ha rifiutato di fare dichiarazioni sui dati, limitandosi a un "discussioni in corso".

Il vaccino Pfizer li riduce dell'85%. Il via libera è arrivato in una circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione sanitaria al ministero della Salute, Giovanni Rezza, dopo l'intervento di Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm Pomezia, che in televisione ha difeso il vaccino che la sua azienda ha contribuito a produrre. Oltre ai dubbi sull'efficacia delle dosi, a spaventare sono anche i potenziali effetti collaterali. In un momento criticissimo, in cui è evidente a tutti che la necessità è quella di vaccinare il maggior numero di persone il prima possibile la Regione si rivela inadeguata.

Mentre la Gran Bretagna ha vaccinato più del 26% della sua popolazione, grazie anche al massiccio utilizzo delle dosi di Oxford e AstraZeneca, la Germania è attualmente ferma a meno del 6%.

Non appena le vaccinazioni del personale scolastico saranno concluse, in Emilia-Romagna si partirà anche con il personale universitario.

Il vaccino Astrazeneca può essere somministrato anche alle persone che hanno tra i 55 e i 65 anni. Ma le dosi rimangono inutilizzato perché non si presentano abbastanza persone per l'appuntamento.

AstraZeneca prevede di fornire nel secondo trimestre dell'anno meno della metà delle dosi di vaccino anti-Covid all'Unione Europea rispetto a quanto concordato. "Questa è una situazione assurda e insopportabile".

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