Frana in cimitero, duecento bare finiscono in mare

Paterniano Del Favero
Febbraio 26, 2021

Sono circa 200, dopo una prima conta, i feretri da recuperare in mare. Il cedimento della falesia ha distrutto anche due cappelle franate nella scarpata sottostante.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco di Rapallo, che hanno iniziato un'intensa opera di salvataggio, in coordinamento con la Guardia Costiera e con diverse squadre di sommozzatori. Si parla di almeno duecento bare finite tra le onde e solo una decina almeno recuperate.

Genova - Parte della scogliera su cui sorge il cimitero di Camogli, sulla costa ligure, è franata ieri pomeriggio: oltre 200 bare sono finite in mare, altre sono rimaste in bilico sulla scarpata. "Insieme ad Asl faremo il possibile per riconoscere le salme anche il test del dna - dice Olivari - stiamo valutando di attivare anche un supporto psicologico per quelle persone che comprensibilmente hanno subito uno choc da quanto avvenuto". Lo scrive il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook in un post accompagnato da un video che mostra il momento del crollo del costone di roccia a picco sul mare che ha provocato la frana di una porzione del cimitero di Camogli.

Lunedì qualche ora dopo il crollo della falesia in mare erano state predisposte alcune panne proprio per evitare che il materiale e i feretri potessero finire al largo. "Sulla cima di questa falesia c'erano una serie di loculi che sono precipitati".

Ritrovati dei pezzi di bare vicino agli scogli di Genova Quinto: a dare la segnalazione alcuni cittadini che le hanno viste galleggiare.

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