Assassinati in Congo in una imboscata l'ambasciatore italiano e un Carabiniere

Geronimo Vena
Febbraio 26, 2021

L'attacco sembra facesse parte di un tentativo di rapire il personale ONU. Era una persona vicina alle persone.

L'ambasciatore e il militare viaggiavano a bordo di una autovettura di un convoglio della Monusco, la missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo.

Il sito, nel riportarla, ricorda che l'uccisione delle guardaparco perpetrata il 24 aprile era stata attribuita alle Fdlr da "diverse fonti". Una pratica che nell'ottica dei gruppi armati ha anche l'obiettivo di sabotare il potenziale turistico del parco.

La Presidenza del Congo ha pubblicato un suo comunicato per descrivere come sono stati uccisi l'ambasciatore italiano e il nostro carabiniere di scorta.

È possibile che, successivamente, venga celebrata una cerimonia funebre anche nel suo paese di origine, Sonnino (in provincia di Latina) secondo quanto deciderà la famiglia del giovane carabiniere. Nelle prossime ore è prevista una informativa del ministro Di Maio in cui verranno fornite al Parlamento tutte le informazioni al momento disponibili in merito all'uccisione dell'ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci. Apparteneva al XIII reggimento Friuli Venezia Giulia ed era specializzato in servizi di protezione e scorta.

6 persone avrebbero teso un agguato al convoglio, uccidendo subito l'autista, per poi portare nella foresta Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci, assieme al resto delle persone.

Attanasio e Iacovacci, un ambasciatore e un carabiniere, il primo lombardo, il secondo del Lazio. Le parole di McLachlan-Karr sono state rilasciate a Radio Okapi, l'emittente della locale missione dell'Onu (Monusco).

Entrambi sono morti per le ferite riportate durante la sparatoria.

E che la vita fosse sempre più vicina al pericolo lo sapeva bene anche l'ambasciatore Luca Attanasio, il quale recentemente aveva dichiarato: "È un lavoro pericoloso". Ma chi c'è dietro questo fronte? E in Africa si era spostato e aveva giurato amore eterno per la donna che insieme a lui voleva raccontare in modo diverso questo continente meraviglioso e complesso.

Secondo fonti giornalistiche congolesi, il commissario provinciale della Polizia nazionale nel Nord Kivu, generale Aba Van Ang, si è detto sorpreso nell'apprendere che l'ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo si è spostato in una zona a rischio senza informare la polizia o l'esercito. Le forti tensioni hanno portato anche le autorità a erigere una barriera elettrica a protezione del Parco, misura duramente contestata dalla popolazione locale.

Attanasio, 43 anni, tre figli, moglie africana impegnata nel sociale, è stato ucciso in un mondo che ci fa comodo per le sue risorse a basso costo ma di cui volentieri ci dimentichiamo. Ma non abbiamo scelta. "Tutta la mia vicinanza alle famiglie".

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