Varianti Covid, nuova indagine rapida: mappa del grado di diffusione nelle regioni

Bruno Cirelli
Febbraio 19, 2021

L'Iss rimanda comunque alle indicazioni diffuse nei giorni scorsi dal ministero della Salute.

Lo dice Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni a Sky Tg24.

In attesa dell'ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza, che darà conferma delle notizie emerse fino a questo momento, le Marche si salvano dal passaggio in zona Arancione: la regione resta in Giallo. A livello nazionale aumenta anche l'incidenza dei casi Covid sulla popolazione. Quindi nello specifico: 42 Abruzzo, 7 Basilicata, 11 Calabria, 95 Campania, 97 Emilia Romagna, 27 Friuli Venezia Giulia, 123 Lazio, 22 Liguria, 167 Lombardia, 38 Marche, 1 Molise, 57 Bolzano, 20 Trento, 76 Piemonte, 58 Puglia, 6 Sardegna, 53 Sicilia, 61 Toscana, 32 Umbria, 1 Valle d'Aosta, 64 Veneto. "Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine", evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute". Ma rischia una stretta ulteriore anche l'Umbria, al momento in arancione. Il grande nemico di questa nuova fase di emergenza è la variante inglese, che in alcune Regioni ha superato il 50% dei nuovi casi di contagio.

Dieci Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui nove anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Sono 12 (vs 10 la settimana precedente) le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio moderato (di cui sei ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e otto con rischio basso. L'obiettivo di questa indagine, che prenderà in considerazione i campioni notificati il 18 febbraio, è quello "di identificare, tra i campioni con risultato positivo per Sars-CoV-2 in Rr-Pcr, possibili casi di infezione riconducibili a queste varianti", riporta il documento. Complessivamente, il totale di pazienti ricoverati in terapia intensiva è in lieve calo.

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