Vaccino, Liliana Segre testimonial per regione Lombardia: "Un'arma contro un nemico invisibile"

Bruno Cirelli
Febbraio 19, 2021

Vaccinazione al Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano per la senatrice a vita Liliana Segre. Proprio la somministrazione del vaccino - nel primo giorno della campagna lombarda per gli over 80 - ha scatenato l'odio online contro l'ultranovantenne milanese, sopravvissuta ad Auschwitz.

A scorrere i commenti sotto il post dove il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana - che questa mattina l'ha accolta in ospedale insieme all'assessore al welfare Letizia Moratti - ringrazia la senatrice per la sua testimonianza, sembra di entrare in un girone dantesco dedicato alla banalità del male. Non oggi, davanti al virus, ma in tutta la mia vita.

Fra gli over 80 noti, oltre alla senatrice Segre, sono stati vaccinati oggi al Fatebenefratelli, in centro a Milano, anche Carla Fracci e Renato Pozzetto. La senatrice è inoltre la protagonista di un video promosso da Regione Lombardia in cui invita 'nonne' e 'nonni' ad aderire alla campagna vaccinale anti-Covid. "Fin da quando ero bambina, ricordo di essere stata vaccinata".

"Io ho 90 anni e verrò vaccinata". Sono molto contenta di avere avuto l'opportunità di fare questo vaccino, cosa di cui sono molto convinta. Non ho paura del vaccino, ho paura della malattia. Penso che chi si rifiuti di fare il vaccino sia purtroppo pauroso o non abbastanza informato. Questo è un nemico invisibile e io ho conosciuto anche nemici visibili. Ho visto a suo tempo sciacallaggio, prepotenze, che il debole veniva sopraffatto dai più forti e qualche volta ho rivisto questo anche in tempo di pandemia.

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