Scuola, Bianchi: "Anche quest’anno niente scritti alla maturità, solo un elaborato orale"

Paterniano Del Favero
Febbraio 19, 2021

La maturità comincerà a metà giugno, e come lo scorso anno non ci saranno prove scritte con tutti gli studenti in presenza. Bianchi annuncia di voler riformare velocemente l'istruzione tecnica, "dobbiamo ridisegnare i percorsi dai professionali agli Its", e rilancia sul liceo di quattro anni anziché cinque: "Se ne può parlare".

Una riconferma attesa dal mondo della scuola, che così si era già espresso quando a chiederlo nel corso dello scorso mese era stato il Ministro Azzolina.

Per nulla scontata l'ammissione all'esame: sarà disposta in sede di scrutinio finale dal consiglio di classe, ha fatto sapere Bianchi.

"Dobbiamo essere molto cauti perché la sfida del virus è ancora alta".

"C'è un gap molto forte, è vero Ma noi ci diamo questo obiettivo: ne ho parlato anche con il ministro Colao, bisogna che il sistema sia digitalizzato ed efficiente". "La prima cosa da fare - sottolinea il professore - è vaccinare tutti gli insegnanti e il personale". "Solo se loro saranno in sicurezza le scuole saranno sicure anche per i ragazzi e le famiglie".

Maturit
La nuova squadra di governo

In un'intervista al Corriere della Sera, il neo ministro dell'Istruzione ha risposto alle domande sullamaturità 2020/21 e ha mostrato di avere le idee chiare.

E sull'ipotesi del prolungamento del calendario scolastico, afferma che "la competenza sul calendario è delle Regioni che in situazione ordinaria decidono cosa fare in base alle specificità dei territori".

"Per questo mi voglio confrontare con le regioni". E ha continuato: "La legge prevede almeno 200 giorni di lezioni, ma non è un problema di un giorno in più o in meno a scuola".

Sulla proposta di allungare il calendario scolastico, il ministro ha dichiarato che l'intenzione è quella di parlare con le Regioni: "sono stato assessore dell'Emilia per dieci anni, so quali sono i problemi". "Dobbiamo decidere rispettando i diritti e la vita delle persone, valutando situazioni diverse, tra primarie e scuole superiori".

In prospettiva qual è la prima riforma da fare?

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