Governo, Draghi: "Nella fiducia reciproca bisogna avviare una nuova ricostruzione"

Geronimo Vena
Febbraio 18, 2021

E poi scuote le sensibilità farisaiche restituendo centralità alle donne e non ai discorsi sulle donne, accoppa la flat tax difendendo la progressività, ci ricorda che "ogni azione ha una conseguenza" osando visioni lunghe e larghe e correlate, e per definire l'identità parla sempre di "contesto" anziché agitare sbrindelli sovranardi. Il presidente del Consiglio segue il dibattito (che sarà interamente trasmesso in televisione) dai banchi del governo. Questi i nomi dei senatori stellati ribelli: Rosa Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli (che ha condito il suo voto contrario scandendo con voce stentorea: "No!Mai!"), Fabio Di Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Laura Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, l'ex ministra del Conte 1 Barbara Lezzi, Matteo Mantero, Cataldo Mininno, Vilma Moronese, il presidente della commissione antimafia Nicola Morra, Fabrizio Ortis. "Nel 2020 gli occupati sono scesi di 444mila unità". "Proteggere il futuro dell'ambiente conciliandolo con il progresso e il benessere sociale richiede un approccio nuovo".

"Gli scienziati hanno fatto un miracolo: non era mai accaduto che fosse pronto un vaccino in meno di un anno". "Dal dopoguerra ad oggi, la situazione è notevolmente migliorata, ma questo miglioramento non è andato di pari passo con un miglioramento delle condizioni di carriera delle donne". Adesso sarà il governo Draghi a decidere quale sarà il meccanismo per distribuire le risorse.

La prima analisi di Draghi si concentra sulla didattica a distanza: "Le ragazze e i ragazzi hanno avuto, soprattutto quelli nelle scuole secondarie di secondo grado, il servizio scolastico attraverso la didattica a distanza che, pur garantendo la continuità del servizio, non può non creare disagi ed evidenziare diseguaglianze". "Anche nel nostro Paese alcuni modelli di crescita dovranno cambiare. E la scelta è il difficile compito che la politica dovrà attuare". Due i percorsi: investimenti e formazione dei dipendenti. E così nella replica il premier parte proprio da qui: "Voglio ribadire quanto considero cruciale la funzione e il lavoro delle Camere, in particolare per quanto riguarda il programma di Ripresa e resilienza".

Appare evidente, poi, che al nuovo presidente del Consiglio non interessa concentrarsi sui luoghi dove le dosi saranno inoculate: "Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all'interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti". "Serve un intervento complessivo e affidato agli esperti". Nei piani del governo c'è "una revisione profonda dell'Irpef (...) riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività". I no sono arrivati, inoltre, anche dal gruppo Misto di Alfonso Ciampolillo, Elena Fattori, Michele Gianrusso, Carlo Martelli, Paola Nungnes e Luigi Paragone. Si è quindi ricordata la presidenza del G20 e l'importanza del patto atlantico e del rapporto con gli Usa. L'attenzione sulle primule di Boeri, lanciate in pompa magna da politica e stampa, si è esaurita. Oggi, l'unità non è un'opzione, l'unità è un dovere.

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