Covid Veneto, 1.042 contagi e Rt 0,78: bollettino 18 febbraio

Paterniano Del Favero
Febbraio 18, 2021

"Tutti gli altri parametri come i ricoveri, anche in terapia intensiva, sono abbondantemente sotto la linea che potrebbe farci scattare in zona arancione", ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa. Io non li so perché non li voglio sapere, la nostra linea è di indirizzo e governo e non deve coincidere con le trattative. I nostri centri vaccinali di massa sono efficienti, i cittadini ci ringraziano, ma ci sono poche dosi. Li distribuiranno. Lo dico senza provocare. La fase in cui siamo è positiva, non lo eravamo da ottobre, ma non abbassiamo la guardia e continuiamo a vaccinare. "Il professor Arcuri, ha già sentito il dgl della sanità del Veneto Luciano Flor, che a sua volta ha richiesto il numero dei lotti dei vaccini". Così, ci guadagno sul fattore tempo che è determinante - ha sottolineato - ma non pensino di toglierci i vaccini e di farceli anche pagare.

"Penso ci sia ragionevolezza nell'approccio del premier Draghi sui vaccini". Se abbiamo una certezza è rappresentata dal fatto che il vaccino è la via di uscita dalla crisi.

"Abbiamo vaccinato 250mila persone, 108mila hanno concluso la seconda dose. Flor sta facendo una verifica formale riguardo ai lotti e alle matricole - ha spiegato - questo non è fare politica ma abbiamo cinque milioni di veneti che potrebbero chiedere di essere vaccinati ed è solo questo quello che conta". Draghi non arriva come un ristrutturatore, non porta austerity ma 222 miliardi. L'importante è spenderli bene e far ripartire l'economia. Questa la sfida". Pur ammettendo di non aver letto tutto il discorso al parlamento, Zaia ha osservato che "gli elementi ci sono tutti, dopodiché dobbiamo partire. Mentre Zaia ha confermato che "almeno fino al 5 marzo rimane la presenza al 50 per cento degli studenti in aula nelle superiori". In una scuola veneziana 8 campioni positivi alla variante inglese, negli altri cluster (Ulss 4 e Ulss7) non abbiamo identificato varianti. Quella brasiliana si è sviluppata a Manaus e a Rio de Janeiro lo scorso dicembre, a gennaio è comparsa in Italia prima in Lombardia, poi in Umbria, Abruzzo, Toscana e, recentemente, in Puglia e Veneto.

"È dimostrata la circolazione della variante inglese sul nostro territorio". Immaginiamo che a livello regionale ci sarà un aumento della prevalenza di questa variante rispetto al virus visto fino ad ora: è più contagiosa e più capace di trasmettersi. Questa indagine si amplia anche ai contatti a basso rischio quando individuiamo una variante, il che si traduce in isolamento per fare in modo che il virus smetta di circolare, e viene allargata anche in termini temporali, non più i contatti delle ultime 48 ore, ma anche precedenti.

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