Coronavirus Covid-19: Speranza (min. Salute) in Umbria, "monitorare con attenzione varianti"

Barsaba Taglieri
Febbraio 18, 2021

"Il lavoro fatto in Umbria sul fronte dell'individuazione e dell'isolamento delle varianti è stato particolarmente prezioso - ha detto Roberto Speranza - perché ci ha permesso di vedere come condizionano la curva del contagio". Capire quanto sta avvenendo è utile per valutare l'impatto delle necessarie misure assunte, che condivido.

Nel corso del pomeriggio il Ministro, la Presidente Tesei e il Rettore Oliviero hanno anche incontrato l'assessore alla Sanità Luca Coletto, il direttore generale Claudio Dario ed i direttori generali delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni e delle Asl 1 e 2, vale a dire Marcello Giannico, Pasquale Chiarelli, Gilberto Gentili e Massimo De Fino, ed il Commissario per l'emergenza Covid Massimo d'Angelo. La governatrice umbra ha, inoltre, chiesto ristori per le imprese da sommare ai 3 milioni già stanziati dalla Regione stessa, e per le famiglie residenti nel territorio umbro interessato dalle misure restrittive regionali. Richieste, nella misura delle possibilità nazionali - sottolineano dall'Ente di palazzo Donini - condivise dal Ministro. Dopo le festività ci aspettavamo una risalita dei contagi ma dai Comuni ci dicevano che si trattava di cluster familiari e questo era plausibile, potendo le persone incontrarsi, anche se questo non giustificava i focolai sanitari.

E di sanità ha parlato anche il rettore Oliviero. E futuro significa investimento nei giovani medici e specializzandi, significa terapia di tipo CAR-T in Umbria, significa telemedicina e medicina 4.0. Progetti innovativi, alcuni dei quali stiamo già realizzando.

Siamo ovviamente consapevoli che la situazione epidemiologica in cui versa attualmente la nostra regione non giova all'avvio della campagna vaccinale rivolta agli operatori delle forze dell'ordine, tuttavia sentiamo la necessità di rappresentarle come questa incertezza e l'assenza di relative comunicazioni siano elementi che generano preoccupazione negli appartenenti alla nostra categoria che, invece, come da lei più volte rimarcato, merita tutta l'attenzione del caso, senza con ciò prevaricare le altre categorie già individuate come maggiormente a rischio. A livello nazionale, in numeri assoluti, l'Umbria è preceduta solo dal Lazio con oltre 38mila vaccinazioni, dalla Campania, dall'Alto Adige, dal Veneto, dal Trentino e dalla Lombardia.

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