Stop sci, Zaia: "Imbarazzante, serve cambio passo"

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 15, 2021

"È un'ordinanza che si poteva fare diversi giorni o settimane prima, non sta in piedi un'ordinanza quattro ore prima", ha concluso Zaia nel corso del consueto punto stampa sul coronavirus. Spara ad alzo zero, il governatore del Veneto. "Ma la loro stagione ormai è andata".

Di una cosa, Zaia è certo: "Dopo quest'ultima vicenda dell'ordinanza sulla chiusura delle piste da sci, non c'è dubbio che un cambio di passo da parte del governo ci vuole tutto, fino in fondo". Mi rendo conto che il Governo è in carica da poche ore, però è pur vero che a corollario di questo "pasticcio" ci sono dichiarazioni-fiume di membri del Cts e di consulenti del ministro. Vedo un dibattito del mondo scientifico tra "aperturisti" e "chiusuristi", di mezzo ci siamo noi cittadini, che siamo stati educati al fatto che un medico è un medico. Facile parlare da scienziati, non rischiano nulla, non hanno nessuna responsabilità giuridica rispetto alle affermazioni che fanno.

L'ordinanza da' attuazione alle linee guida nazionali fissando nel 30 per cento il numero massimo di posti disponibili sugli impianti più altre norme comportamentali. Se la questione è la variante inglese dico che ce qui in Veneto ce l'avevamo già a Natale. "Io mi chiedo: se tu sei uno scienziato e dice che serve un lockdown cosa rischi?" Se non lo si fa, e tutto va a rotoli, puoi dire che lo avevi detto.

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