Mario Draghi ha giurato al Quirinale

Paterniano Del Favero
Febbraio 13, 2021

"Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione": con la formula di rito Mario Draghi, seguito dai 23 ministri, ha giurato a mezzogiorno davanti al capo dello Stato Sergio Mattarella, prendendo ufficialmente la guida del nuovo Governo italiano e chiudendo una crisi politica durata un mese. Assente, nel salone, anche la stampa, che nelle cerimonie passate, era attenta a leggere il labiale dei ministri, impossibile quest'anno con le mascherine. Il giuramento sarà domani alle 12.

E il rispetto delle norme anti-pandemia introduce un'altra novità: dopo il presidente del Consiglio e tra un ministro e l'altro sanificata la penna con la quale il premier e i titolari dei vari dicasteri firmano i vari documenti. Si conferma, come da indiscrezioni, il 'mix' nella composizione di governo in cui però la politica ha un peso notevole visto che doppia la quota dei tecnici. I ministri del Governo Conte bis confermati nel Governo Draghi sono Luigi Di Maio, Roberto Speranza, Luciana Lamorgese, Dario Franceschini, Elena Bonetti, Lorenzo Guerini. Gli otto tecnici: al ministero dell'Economia arriva Daniele Franco, ai Trasporti Enrico Giovannini, alla Giustizia Marta Cartabia, Vittorio Colao all'Innovazione Tecnologica, Patrizia Bianchi all'Istruzione, Cristina Messa Università e Ricerca. Il ministero dell'Ambiente diventerà ministero della Transizione ecologica e andrà a Roberto Cingolani, il "superministero" tanto voluto dai grillini, e assorbirà le competenze in materia energetica e presiederà il comitato interministeriale per le attività della transizione ecologica. Foto con i ministri disposti su tre file per garantire il distanziamento, con il Presidente della Repubblica e quello del Consiglio naturalmente in prima fila.

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