Mancini: "Dopo i Mondiali, voglio tornare ad allenare una squadra di club"

Rufina Vignone
Febbraio 3, 2021

Roberto Mancini lascerà l'Italia dopo il Mondiale del 2022. Intanto dobbiamo qualificarci, visto che non è così scontato guardando a come è andata l'ultima volta. Non è mai facile raggiungere queste competizioni. "Prima di allora comunque prenderemo parte a due manifestazioni avvincenti, Europeo e Nations League in casa".

Il commissario tecnico azzurro è intervenuto su diversi argomenti ma ha parlato approfonditamente del suo rapporto con l'Italia.

"Qui ci sono poche partite, a volte mi stanco di stare a casa". È un grandissimo onore sedere sulla panchina della Nazionale italiana, soprattutto in questo momento in cui la squadra è tornata molto competitiva e dobbiamo affrontare delle competizioni importanti.

Tornando a parlare di azzurro, Mancini traccia un breve bilancio della sua era: "Eravamo scesi al ventunesimo posto del Ranking Mondiale, ora siamo decimi e sesti in quello europeo".

Il toto nomi, dunque, è destinato a scattare nel giro di un amen.

Per una serie di circostanze sfortunate - dalla compromissione del rapporti con Bearzot per via di un'ingenuità giovanile al timore di Vicini di "sampdorianizzare" troppo la sua Nazionale, dall " inidoneità del suo talento al gioco maniacale di Sacchi fino alla preferenza di Maldini per Baggio e Del Piero - Mancini è forse il giocatore italiano di maggiore talento a non avere mai giocato nemmeno un minuto a un Mondiale. Non lo so, ce ne sono tanti: "penso ad Allegri, Ancelotti e Gasperini". L'Inter ha trovato una buona quadratura, è una squadra forte.

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