Convento degli orrori in Germania, suore vendevano i bimbi ai pedofili

Bruno Cirelli
Febbraio 3, 2021

Tra gli anni Sessanta e Settanta le suore di un convento a Speyer, una cittadina tedesca sulle rive del Reno, hanno fornito ragazzini fragili a preti predatori e a politici. In cambio, hanno ricevuto denaro. Un uomo ha testimoniato (anche in tribunale) che in questo modo aveva subito almeno mille violenze. Ha raccontato degli anni in cui viveva nel collegio, e che le suore lo portavano per forza trascinandolo, nella casa di uno dei preti. Succedeva almeno una o due volte al mese.

Questo è un rapporto di abuso che è stato così sanguinoso da causare uno shock diffuso. "Anche io ho energie limitate per i pesi che devo portare", ha detto monsignor Wiesemann alla agenzia cattolica Kna. Addirittura il vescovo attuale, dopo aver reso la vicenda pubblica, ha fatto sapere di volere un mese sabbatico per riprendersi dallo choc. Il tutto è avvenuto con la complicità delle suore che non solo hanno fornito i bambini ma, in determinate circostanze, hanno persino servito da bere a coloro che hanno partecipato a questa violenza di gruppo.

Il principale aggressore era allora il vicario generale della diocesi, ora deceduto.

Ci sono testimonianze sconcertanti che parlano anche di orge, nelle quali erano presenti diversi membri del clero e politici del luogo.

Ultime Notizie dalla rete: suore vendevano Orrore in Germania, 40 suore vendevano bambini ai pedofili: anche un rinfresco durante la violenza Una storia davvero tremenda arriva dalla Germania, dove nelle ultime settimane è venuta a galla una vicenda orrenda risalente agli anni 60/70.

Una delle vittime, scrive la Deutsche Welle, K. Haucke, di 63 anni, ha chiesto un risarcimento alla Chies e all'Ordine delle Suore del Divino Redentore. L'obiettivo principale è ripristinare la fiducia delle persone e avvicinare i giovani alla Chiesa.

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