Covid19: Ema al lavoro per definire tempi approvazione del vaccino Johnson & Johnson

Paterniano Del Favero
Febbraio 2, 2021

Comprensibilmente soddisfatto Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen Italia (nella foto), che commenta i risultati preliminari della sperimentazione di fase 3 del vaccino annunciando l'ormai prossimo arrivo del siero nel giro delle somministrazioni.

Queste sperimentazioni, tuttavia, sono state condotte principalmente negli Stati Uniti e prima della diffusione delle nuove varianti del virus, ora al centro dell'attenzione. Il livello di protezione contro l'infezione da moderata a grave di Covid-19 è stato del 72% negli Stati Uniti, del 66% in America Latina e del 57% in Sud Africa, 28 giorni dopo la vaccinazione. Infatti hanno ridotto dell'85% i casi più gravi di Covid - 19, ovvero quelli che portano al ricovero in ospedale o, addirittura, alla morte dei pazienti contagiati.

E notoriamente questo coronavirus di varianti ne presenta di aggressive.

I funzionari della salute pubblica fanno affidamento sul vaccino J&J per aumentare la fornitura di vaccini, in un contesto di carenza di dosi, e per semplificare la campagna di vaccinazione statunitense. I dati di sicurezza ed efficacia topline si basano su 43.783 partecipanti provenienti da diverse aree geografiche. Innanzitutto si inietta in una sola dose che basterebbe ad attivare una risposta immunitaria efficace e poi può essere conservato a temperature da frigorifero (2-8°C) per tre mesi senza che si verifichino alterazioni.

Come riporta il quotidiano La Repubblica, nella sua edizione on-line, alcuni ricercatori affermano che "è un'arma in più, ma non il colpo del ko per il coronavirus": sicuramente potrebbe contribuire a rendere il COVID-19 una malattia molto meno letale di quello che è oggi, ma non riuscirebbe comunque a garantire l'immunità di gregge, proprio perché la percentuale di garanzia di copertura è relativamente bassa. Resta ancora da chiarire quanto possa funzionare contro le varianti. Queste ultime due case farmaceutiche hanno dato rassicurazioni in tal senso, ma si attendono ulteriori verifiche.

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